Presentato il nuovo piano di riordino ospedaliero della Regione Campania

NAPOLI – Rullo di tamburi: la giunta regionale oggi annuncia il piano di riordino della rete ospedaliera della Campania. L’ultimo fuoco d’artificio elettorale di Palazzo Santa Lucia arriva dopo 5 anni “lacrime e sangue”, una voragine nei conti ereditata dalle precedenti gestioni e una maglia nera nazionale nella classifica dei l.e.a., livelli essenziali di assistenza. “L’elemento essenziale di questo piano di riordino  – spiega il governatore Caldoro – è stata la battaglia, vinta, per recuperare il deficit dei posti letto: ne avremo 802 in più nel 2015. Rispetto al decreto 49/10 che prevedeva la chiusura di alcuni pronto soccorso, noi li riattiveremo”. Insomma, il messaggio della giunta è: si volta pagina. Il piano prevede la riapertura dei pronto soccorso di Scafati, Cava de Tirreni, Maddaloni, Oliveto Citra, Loreto Mare, e l’apertura di altri due presidi all’ospedale Capilupi di Capri e a Roccadaspide. Altra novità è l’ingresso dei privati nella rete dell’emergenza (il Cdc di Pineta Grande; Villa Fiori di Acerra; Ospedale religioso S. Maria della Pietà di Casoria; Ospedale Fatebenefratelli di Napoli e Benevento; Villa Betania), e in quella cardiologica (Clinica Mediterranea; Cdc Montevergine di Mercogliano; clinica S. Michele di Maddaloni; Cdc Pineta Grande; Villa Betania). Aumentano i posti letto anche nella rete neonatale, che si vuole far passare da 110 a 156. Sipario.

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