Roma, istituita la rete dei Registri dei Tumori: ora la verità sui morti della Terra dei Fuochi

Ora sarà possibile studiare i dati su incidenza, mortalità e correlazione tra patologia oncologica e fattori ambientali

Approvato il disegno di legge per l’istituzione della rete nazionale dei Registri dei Tumori.  “Con il Registro tumori conosceremo la verità sui morti della Terra dei Fuochi” – dichiara  la senatrice e capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Igiene e sanità della Regione Campania, Maria Domenica Castellone. “Con l’approvazione unanime in Commissione del disegno di legge che istituisce la rete nazionale dei Registri dei Tumori – spiega Castellone – abbiamo compiuto un importante passo avanti nella direzione della prevenzione e del monitoraggio delle malattie oncologiche. Perfezionando la qualità dei dati raccolti su scala nazionale colmeremo finalmente una lacuna del nostro Servizio sanitario, avendo a disposizione ogni anno una fotografia aggiornata e dettagliata dello stato di salute di ciascun territorio del nostro paese”.

Con la rete nazionale, sottolinea Castellone, “avremo la possibilità di studiare i dati su incidenza, mortalità e correlazione tra patologia oncologica e fattori ambientali, soprattutto in alcune zone del nostro Paese con forte incidenza tumorale. Conosceremo la verità sulle morti della Terra dei Fuochi, la mia terra, e delle tante, troppe terre dei fuochi disseminate nel nostro paese. E sapremo come agire in maniera più efficace e incisiva“. Secondo Castellone si tratta di “uno strumento che ci consentirà, nel contempo, anche di valutare l’efficacia dei percorsi diagnostici e terapeutici. Un atto dovuto, atteso da troppi anni, nei confronti di chi soffre e lotta contro questo male, di chi assiste quotidianamente malati di tumore, di chi, con senso di dovere e professionalità, potrà continuare a perfezionare il proprio lavoro di ricerca, che terrà conto di dati nuovi, aggiornati, precisi, elaborati attraverso un costante monitoraggio dei fattori di rischio. Con la rete nazionale sarà possibile cominciare a capire quanto in certe aree incidano sull’insorgere di determinate neoplasie i fumi che saturano l’aria e i veleni che infestano i terreni“, conclude Castellone

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