Rogo nell’ex fabbrica a Marcianise, furia del sindaco Velardi su chi attacca: “Scienziati coglioni”

Il primo cittadino: “Volevo rassicurare tutti: non ho incendiato io l’ex Saffa a Marcianise. Non ho prove decisive per testimoniarlo; ma se anche avessi voluto, non avrei potuto con una mano sola. Tutti gli scienziati che in queste ore stanno scrivendo fesserie a ripetizione se ne possono fare una ragione”

“Scienziati coglioni”. Così Antonello Velardi,  sindaco di Marcianise, nel Casertano, replica agli attacchi per il maxi rogo che ieri ha devastato la ex Saffa, fabbrica dismessa. Critiche rivolte a presunte responsabilità dell’amministrazione comunale per il vasto incendio in cui sono andati in fiamme cumuli di rifiuti abbandonati. Il primo cittadino alterna furia ed ironia nella sua invettiva su Facebook, ricordando il recente incidente motociclistico, a causa del quale porta ancora il gesso. “Volevo rassicurare tutti: non ho incendiato io l’ex Saffa a Marcianise. Non ho prove decisive per testimoniarlo – scrive Velardi -; ma se anche avessi voluto, non avrei potuto con una mano sola. Tutti gli scienziati che in queste ore stanno scrivendo fesserie a ripetizione se ne possono fare una ragione: non sono stato io e, per la verità, non è stato neanche Filippo Fecondo (ex sindaco, ndr). Gli scienziati – e scienziate – sono solo una decina ma io continuo a chiedermi come è possibile che questi coglioni siano tutti concentrati qui a Marcianise e trascorrino (sic) il loro tempo a spararla quanto più grossa possibile”. “A proposito di scienziati – aggiunge il sindaco – ieri sera ho scritto che il vento ci ha favorito. Confermo. Non sono così scemo da non sapere che pioveva cenere; il vento ha semplicemente evitato una cappa permanente sulla città (esattamente un anno fa accadde per l’incendio ai Regi Lagni). Ci aggiorniamo a stasera, spiegherò tutte le azioni che stiamo ponendo in essere in queste ore. Una spiegazione doverosa per tutti i cittadini veri di Marcianise, non per gli scienziati. Che la verità già ce l’hanno. Coglioni!”

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