Rogo Città della scienza, ribaltone in appello: assolto il custode

Paolo Cammarota era stato condannato in primo grado a 6 anni di reclusione, per l’incendio del 4 marzo 2013, che aveva distrutto gran parte del del polo di divulgazione scientifica

Rogo di Città della scienza, ribaltone in appello. È stato assolto in appello Paolo Cammarota, ex custode della struttura di Bagnoli. L’uomo era l’unico imputato nel processo sull’incendio del 4 marzo 2013, che aveva distrutto gran parte del del polo di divulgazione scientifica. Cammarota, difeso dall’avvocato Luca Capasso, era stato condannato in primo grado a 6 anni di reclusione, al termine del processo celebrato con rito abbreviato. Ma la terza sezione della Corte di Appello di Napoli ha assolto Cammarota dall’accusa di incendio doloso. Il 7 maggio scorso era stata chiesta la conferma della condanna dal procura generale. Fondazione Idis-Città della scienza, costituita parte civile e rappresentata dall’avvocato Giuseppe De Angelis, prende atto della decisione. “Ma siamo certi – afferma – che la Procura svilupperà ulteriori indagini per individuare l’autore di un evento che la lasciato per molto tempo una cicatrice sul volto della città di Napoli”.

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