Famiglie e imprese sotto pressione: il costo del carburante cresce del 12% e l’export rischia perdite
Il nuovo scenario internazionale sta creando forti preoccupazioni in Campania. Secondo Confesercenti Campania, le famiglie e le piccole e medie imprese della regione si troveranno a fare i conti con rincari pesanti su carburanti, energia e beni di prima necessità.
Vincenzo Schiavo: “Le famiglie non ce la faranno senza interventi rapidi del Governo”
Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno, lancia l’allarme: “Gli effetti della guerra in Iran stanno già colpendo i cittadini campani. I rincari sul carburante, sui voli, sulla spesa alimentare e sulle bollette sono tangibili e destinati a crescere.”
Secondo le stime dell’associazione, ogni famiglia potrebbe trovarsi a spendere circa 600 euro in più all’anno, tra aumento dei costi dei trasporti, della spesa quotidiana e delle utenze domestiche.
Il peso dei carburanti e della spesa quotidiana
Schiavo entra nei dettagli: “Un’automobile di piccola cilindrata, con un pieno settimanale da 35 litri di benzina o gasolio, subirà un aumento di circa 7 euro a rifornimento. Questo significa quasi 330 euro in più all’anno. A ciò si aggiungono i rincari sui beni alimentari: una spesa media di 80 euro subirà un aumento di 2-3 euro, che tradotto su base annua significa circa 100 euro in più. Infine, il costo dell’energia: una famiglia di 2-3 persone in un appartamento di 80-100 metri quadrati vedrà un incremento di circa 70 euro sul gas e 80 euro sulla bolletta elettrica”
I trasporti subiranno aumenti tra il 15 e il 30%, colpendo soprattutto chi viaggia per lavoro senza alternative praticabili.
L’allarme per le imprese e l’export
L’impatto dei rincari non si limiterà alle famiglie. Le piccole e medie imprese campane, in particolare quelle operanti nei trasporti, rischiano pesanti difficoltà economiche. Schiavo sottolinea anche le conseguenze per l’export del “made in Campania”: “Dubai era diventato uno scalo strategico, soprattutto dopo la chiusura dei mercati con la Federazione Russa e l’aumento dei dazi statunitensi. La situazione attuale potrebbe ridurre significativamente il fatturato e mettere a rischio posti di lavoro legati all’export.”
Una corsa contro il tempo
Secondo Confesercenti Campania, la situazione è destinata a peggiorare se non arriveranno interventi rapidi da parte delle istituzioni: “Il rischio è una contrazione generale della spesa: cittadini costretti a tagliare acquisti di auto, elettrodomestici e abbigliamento, attività costrette a chiudere e occupazione in pericolo. Serve un’azione immediata e intelligente, sia sul piano economico che diplomatico, per contenere i danni.” conclude Schiavo.
Alma

