Regione-Comune di Napoli, l’ultima lite è sull’istituto Caselli

La scuola della porcellana di Capodimonte ottiene il riconoscimento di “Istituto Raro”. De Magistris rivendica i meriti ma Palazzo Santa Lucia accusa: “Falso istituzionale, lui voleva mettere fino all’autonomia”

Sull’istituto Caselli, custode dei segreti delle porcellane di Capodimonte, si consuma l’ultimo ed ennesimo scontro tra Regione e Comune di Napoli. Tutto parte dal post comparso stamane sulla pagina del sindaco de Magistris. “Dopo anni di impegno è stata accolta in pieno la richiesta del Comune di Napoli e della Città Metropolitana di riconoscere il prestigioso Istituto della Porcellana “G. Caselli” di Capodimonte come “Istituto raro”. Ma ci sono anche altre due buone notizie per un istituto prestigioso e di solide tradizioni come l’Istituto “Giovanni Caselli”. La prima – afferma il sindaco – è che Città Metropolitana e Regione hanno cancellato l’ipotesi di accorpamento con altro Istituto. Una scelta importante, che rappresenta pienamente la volontà dell’Amministrazione e della Città di Napoli. L’altra, ancora più importante, è che il Ministro dell’Istruzione, sen. Valeria Fedeli, ha dato il proprio assenso alla richiesta formulata dalla Città di Napoli e dalla Città Metropolitana, a firma dell’Assessore Enrico Panini e del Consigliere delegato Salvatore Pace, per il riconoscimento all’Istituto della Porcellana delle caratteristiche di scuola “rara”. “E questo – aggiunge il post – non implica solo l’importante assegnazione di un Dirigente scolastico titolare, e non “a scavalco”, con tutto ciò che questo significa in termini di continuità e di presenza quotidiana ma significa mettere le basi giuridiche per la definizione di un Piano industriale di rilancio dell’intera filiera della porcellana”.

Dopo qualche ora però arriva una nota molto piccata della Regione. “Incredibile falso istituzionale sull’Istituto “Caselli” di Capodimonte. Siamo di fronte – sostiene Palazzo Santa Lucia – a una clamorosa “fake news” quando il sindaco di Napoli rivendica il riconoscimento avuto dall’istituto della porcellana di Capodimonte, per il quale (come da delibera che pubblichiamo) ne aveva proposto l’accorpamento. E’ stato l’intervento della Regione, prima con una lettera del presidente De Luca al ministro del dicembre scorso (che pubblichiamo), e poi con delibera della Giunta Regionale del 14 marzo scorso (che pubblichiamo) a garantire e difendere il prestigioso istituto di Napoli. Il Comune non c’entra niente”. “Quando ho letto il post Facebook del Sindaco di Napoli sull’Istituto Caselli – dichiara l’assessore Lucia Fortini – sono balzata dalla sedia. Davvero non credevo ai miei occhi: come può il primo cittadino di Napoli raccontare una falsità così clamorosa fino a ribaltare la realtà? Il riconoscimento di “Istituto Raro” per il “Giovanni Caselli” è stato conferito dalla Giunta Regionale della Campania, con deliberazione n°141 del 14 marzo scorso, con parere favorevole del Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, sollecitata in tal senso da una lettera del Presidente della Regione, nonostante la Città Metropolitana di Napoli, guidata da de Magistris, con la deliberazione n.198 del 25 novembre 2016, avesse espresso un indirizzo opposto, chiedendo l’accorpamento del Caselli con un altro istituto. La volontà dell’amministrazione comunale di Napoli era quella di mettere fine all’autonomia del Caselli, la Regione Campania l’ha impedito. Questo dicono gli atti amministrativi”.

 

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