Il Desk
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
Il Desk
No Result
View All Result

Processo Bros, il teste Caldoro torchiato: “Incontrai i corsisti, ma lo chiedevano questore e politici”

Redazione by Redazione
28 Novembre 2019
in Campania
0

L’ex governatore bersaglio delle proteste perché favorevole a interrompere il sostegno economico: “In campagna elettorale blitz continui, una volta fui costretto ad andare via in motorino perché bloccavano le auto”

Processo Bros, sotto torchio il testimone Stefano Caldoro. Un tiro incrociato sull’ex governatore dal pm Raffaele Tufano e dai difensori degli imputati. Non perde il proverbiale aplomb, ma viene incalzato Caldoro, davanti ai giudici della quarta sezione penale del tribunale di Napoli, presieduta da Antonia Napolitano Tafuri. Il processo è quello per le presunte violenze dei disoccupati napoletani, di quasi 10 anni fa. Ma ad un certo punto si dichiara “in difficoltà” l’ex presidente della Regione, bersaglio di quelle proteste. “C’era una grandissima pressione sulla Regione – racconta – Era frequente che io andassi a convegni e si presentavano 30-40 persone. Abbiamo avuto problemi di accesso, perché c’erano assembramenti. Posso parlare di un disagio notevole nell’esercizio dell’azione politica, ma chi fa politica lo mette in conto”. Caldoro precisa: “Non ci sono mai stati atti di violenza fisica, non si è andati oltre il diverbio”. Gli attacchi risalgono già alla campagna elettorale del 2010. “Appena insediato – ricorda – proclamai l’interruzione di una politica del sostegno economico. Prevalentemente per la scelta governativa di interrompere una situazione assistenziale, che si protraeva da troppi anni senza sbocchi lavorativi”. La nuova giunta di centrodestra puntava a chiudere col passato, e avviare politiche attive del lavoro, sfociate in incentivi alle imprese per assumere. Un piano contrastato dai Bros, con veemenza. Al punto che, da candidato, Caldoro chiedeva tutela al questore per “poter parlare ai convegni” senza boicottaggi. Due le preoccupazioni. “Come irrompevano i disoccupati la gente se ne andava, la manifestazione rischiava di fallire – spiega l’ex governatore-. Una volta dovetti andar via sul motorino con la scorta, perché bloccavano le macchine”. Ma Caldoro temeva anche il risvolto mediatico: “Sui giornali l’indomani si rischiava di leggere che io avevo preso i fischi”. L’ex presidente della Regione non ha dubbi: “Chi fa queste azioni le fa con un disegno politico”. Sul testimone, però, piove una contestazione del pm, poi ritirata. Per Tufano la deposizione diverge dalle dichiarazioni rese in istruttoria, diversi anni fa, su un punto delicato: gli incontri tra il candidato e i disoccupati. Alcuni faccia a faccia erano sollecitati da politici del centrodestra, uno dall’allora questore di Napoli, Santi Giuffrè. “In un verbale – dice il pubblico ministero – affermò che fu indotto da Giuffrè a vedere i disoccupati, perché il questore espresse preoccupazione sulla capacità delle forze dell’ordine di gestire l’escalation dei Bros”. Caldoro replica: “Non posso che confermare. Una parte delle forze dell’ordine riteneva più utile, per motivi di ordine pubblico, di incontrarli. Io chiesi di riceverli insieme, in questura”. Tra i mediatori politici, anche l’ex consigliere regionale Salvatore Ronghi, in origine sindacalista Ugl. L’ex governatore nega vi fossero ragioni di consenso, nei vari colloqui coi Bros. “Io non avevo questo bacino a favore – afferma-, non vedevano in me uno che dava risposte positive alle loro richieste. All’interno della mia coalizione non tutti la pensavano come me, ce ne erano di più vicini alla linea del passato”. La linea del dialogo coi Bros spaccava non solo il centrodestra. Tra i favorevoli all’idea “di tenere sempre un tavolo aperto” c’era “il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano”. All’opposto il sindaco de Magistris, appena eletto. “Condividemmo – rievoca Caldoro – la linea più dura”. L’ex governatore, però, fatica a rammentare un altro capitolo rovente: la convenzione per i buoni pasto tra Regione, Bros e ministero del lavoro. Un’intesa stipulata per i lavoratori del progetto di orientamento, pur’essa interrotta. “Non ricordo – dichiara-, ma comunque non era un atto giuridicamente vincolante”. Al contrario sostiene l’avvocato Domenico Ciruzzi, legale di alcuni imputati: “Si è avuta conferma che ci furono promesse e convenzioni scritte poi completamente disattese. Sarà stato per una legittima scelta politica, ma furono stanziati dieci milioni, e le cose si fermarono dopo averne erogati due. Se qualcuno si sente preso in giro da una convenzione, magari può anche comprendersi”. E Ronghi aggiunge alla ricostruzione: “L’incontro con i Bros fu nel 2011 o 2012 a Roma, dove io ero direttore generale della Regione Lazio. Fu Caldoro a darci appuntamento, preferendo quella sede per parlare dei bandi cui erano interessati i senza lavoro”.

Gianmaria Roberti

Tags: processo brosstefano caldoro
Previous Post

Zona rossa del Vesuvio, ok ai condoni edilizi: intesa De Luca-Fi

Next Post

Napoli, operazione Guardia di Finanza: tre arresti per bancarotta fraudolenta

Next Post
Napoli, operazione Guardia di Finanza: tre arresti per bancarotta fraudolenta

Napoli, operazione Guardia di Finanza: tre arresti per bancarotta fraudolenta

🕐 Aggiornato il: 28/11/2019 alle 14:30

Le news in evidenza

  • Caso Domenico Caliendo, sospesi due medici dopo il trapianto di cuore: indagine sulla cartella clinica 12 Giugno 2026
  • Aversa, il 14 giugno una maratona di solidarietà per la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue 11 Giugno 2026
  • Lavoro e laurea, cambia tutto: il 67% dei giovani non accetta offerte sotto i 1500 euro al mese 11 Giugno 2026
  • Travaglio a DiMartedì: “Cipriani e Minetti vogliono far chiudere Il Fatto Quotidiano” 10 Giugno 2026
  • Agnano, la strada della vergogna: buche, incidenti e pneumatici distrutti ogni giorno. Ma le istituzioni di Napoli dove sono? 10 Giugno 2026
  • Perquisizioni a Firenze contro attivisti del partito dei Carc: “colpita la libertà di denuncia politica” 10 Giugno 2026

ILDESK è una testata giornalistica registrata

Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Copyright

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.