Prende il figlio ad Afragola, viaggiano fino in Toscana: tenta di ucciderlo e si suicida

Il 43enne separato non voleva l’affido del bambino alla madre. Ha aperto una bombola del gas in auto ma il piccolo si è svegliato in tempo ed è riuscito a salvarsi

Non accetta che il figlio fosse stato affidato in via esclusiva alla madre, dopo la separazione avvenuta 5 anni fa. Così lo rapisce e si suicida, tentando di togliere la vita anche al figlio di 9 anni. E’ la tragica storia consumata tra Afragola e la Toscana. Il 43enne della provincia di Firenze è stato trovato privo di vita all’interno della sua auto nella tarda mattinata di oggi a Montecatini Val di Cecina, nel Pisano.  Nella ricostruzione l’uomo ieri ha preso il bambino all’uscita da scuola ad Afragola, con l’impegno di riportarlo entro sera alla madre. Invece ha fatto ritorno in Toscana e ha vagato in auto per tutta la notte per poi fermarsi stamani nel paese della zona di Volterra. Qui ha parcheggiato in piazza XXV aprile, e ha aperto una bombola del gas per saturare l’abitacolo e togliere la vita a se stesso e al figlio. Il bimbo però si è svegliato in tempo ed è riuscito a salvarsi. La madre, non vedendo tornare l’ex marito con il figlio, ieri sera aveva denunciato la sottrazione del minore a un commissariato della provincia napoletana. A ricostruire il movente del gesto i carabinieri giunti sul luogo del dramma, dopo avere rinvenuto all’interno della vettura una lettera con la quale l’uomo ne spiegava le ragioni. A dare l’allarme è stato proprio il bambino, suonando il campanello di un’abitazione vicina a dove il padre aveva parcheggiato l’auto. Il bimbo è stato soccorso e trasferito in ospedale a Pontedera, a scopo precauzionale. Le sue condizioni non sono preoccupanti.

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