Paura a Marigliano, spari tra la folla. Denunciati 2 giovani: “Ci annoiavamo”

I quattro colpi d’arma da fuoco erano a salve. Il 20 e il 18enne sono figlio e nipote di un esponente di spicco del clan Filippini-Lucenti

Quattro colpi d’arma da fuoco, poi rivelatisi a salve, tra la gente e i negozi, per divertimento, “perché ci piace vedere la paura in faccia alle persone”. Sabato notte due giovani in sella a uno scooter, passando ad alta velocita per via San Francesco a Marigliano, e seminando il panico tra i clienti di vari bar della zona, hanno sparato colpi di pistola in aria replicando subito dopo la scena nei pressi del complesso di edilizia popolare del rione Pontecitra. Sul posto, i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna hanno rinvenuto e sequestrato alcuni bossoli di semiautomatica a salve e già nel corso dei primi accertamenti identificato e denunciato i responsabili. Si tratta di un 20enne San Vitaliano già noto per reati contro il patrimonio figlio di un esponente della criminalità organizzata dell’area e di un 18enne, sempre di San Vitaliano, nipote di appartenenti allo stesso clan, quello Filippini-Lucenti: attualmente è in permesso premio dalla misura del collocamento in comunità. Misura che gli era stata comminata per una rapina commessa da minorenne. I I due hanno confessato di avere seminato il panico per semplice divertimento. Nel contesto delle indagini è stata rinvenuta e sequestrata anche l’arma, una pistola modificata e con alcune cartucce nel caricatore. I due l’avevano nascosta nel retro di una abitazione in via Casa Falco a Marigliano.

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