Pasticceria vegana, a Napoli al via i corsi

L’iniziativa tiene conto della crescente fetta di popolazione che esclude la propria dieta ogni alimento di origine animale

E’ possibile fare un buon dolce senza latte, né burro, né uova? La risposta è sì, secondo l’Aciief, scuola di formazione professionale di Napoli, dove hanno preso il via i corsi di pasticceria per vegani. Un modo di tenere conto della crescente fetta di popolazione che ha abbracciato l’idea di escludere dalla propria dieta ogni alimento di origine animale.
“Quindi – spiega la direttrice di Aciief Dolores Cuomo – una preparazione completa non può prescindere dall’acquisire queste competenze”.
Ma, tornando ai dolci, è possibile davvero ottenere leccornie senza utilizzare ingredienti di origine animale? “Assolutamente sì – risponde la direttrice – anche se, sgomberiamo subito il campo da fraintendimenti, non è possibile fare una pastiera napoletana per vegani ad esempio. Si possono ottenere dolci simili però, altrettanto gustosi e forse anche un po’ più salutari”.
Come si fa?  “Un bravo pasticciere specializzato in cucina vegana  – risponde la direttrice – deve avere una conoscenza vasta e approfondita delle farine, da quella di riso a quella di ceci. E’ il saper manipolare le farine che fa la differenza. Ah, e non bisogna sottovalutare il ruolo della soia che pure fornisce parecchie alternative tra i fornelli!”.
Sempre nell’ottica di fornire un qualcosa in più ai corsisti, i pasticcieri formati ad Aciief sapranno anche fare dolci a impatto zero di glucosio. Guardando anche al mondo di chi soffre di diabete. Ok, ma come si fa un dolce senza zucchero?  “Conoscete per caso il burro di mele? …”

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