Passeggiate e jogging, De Luca vince al Tar

Udienza cautelare, respinto il ricorso di un legale contro l’ordinanza. “Nell’attuale situazione emergenziale – afferma il tribunale – a fronte di limitata compressione della situazione azionata, va accordata prevalenza alle misure approntate per la tutela della salute pubblica”

La Campania restringe i divieti per l’emergenza coronavirus, proibendo anche attività sportive all’aperto e passeggiate. Un legale fa ricorso al Tar, contro l’ordinanza N.15 del governatore De Luca, ma in sede cautelare il ricorso è respinto. “Non sussistono i presupposti per accordare la richiesta misura cautelare in quanto – afferma il Tar Campania-: l’ordinanza 15/2020 richiama plurime disposizioni legislative che fondano la base legale del potere di adozione di misure correlate a situazioni regionalmente localizzate, il che esclude ogni possibile contrasto di dette misure con quelle predisposte per l’intero territorio nazionale; sul versante del profilo istruttorio e giustificativo rileva il testuale riferimento (ordinanza 15/2020) al ‹‹rischio di contagio, ormai gravissimo sull’intero territorio regionale›› ed al fatto che i ‹‹dati che pervengono all’Unità di crisi istituita con Decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania, n. 45 del 6.3.2020… dimostrano che, nonostante le misure in precedenza adottate, i numeri di contagio sono in continua e forte crescita nella regione;›› (Chiarimento n. 6 del 14 marzo 2020)”. Nel bilanciamento degli interessi, il tribunale reputa sopportabile la limitazione imposta ai cittadini, a fronte del pericolo sanitario. E conclude: “Considerato peraltro aspetto che, nella valutazione dei contrapposti interessi, nell’attuale situazione emergenziale a fronte di limitata compressione della situazione azionata, va accordata prevalenza alle misure approntate per la tutela della salute pubblica”. L’udienza di merito è fissata al 21 aprile.

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