Parcheggi liberi vicino a strisce blu o multe nulle, sentenza allarma il Comune di Napoli

La Cassazione: “Sanzioni da annullare se nelle aree di sosta a pagamento non ci sono le strisce bianche”. Le amministrazioni che si sono succedute negli anni non hanno provveduto all’adeguamento

Le multe per divieto di sosta nelle strisce blu sono nulle se vicino alle aree a pagamento non è stato predisposto un parcheggio libero da balzelli ovvero le strisce bianche. Lo ha stabilito la sentenza 116 della Corte di Cassazione e lo prevede da tempo l’articolo sette comma otto del Codice della Strada. In Campania, sono pochissimi i comuni che hanno provveduto ad applicare le normative. A Napoli, secondo una ricerca promossa dalle associazioni dei consumatori (Codacons, Aduc), sono 41 mila i posti auto a pagamento delimitati dalle strisce blu di cui diecimila su strada e 31 mila in aree di parcheggio. Quasi quaranta posti a pagamento per abitante. Operano 450 addetti. Ogni giorno nelle casse della società di gestione entrano circa 492 mila euro. Strisce bianche, aree di parcheggio gratuito? Neanche l’ombra. Le amministrazioni comunali non hanno provveduto a istituirle. In che modo dovrebbero essere stabilite le aree di competenza delle due tipologie di soste? Il Codacons, l’associazione dei consumatori, parla di un 50 per cento di parcheggi gratuiti nelle vicinanze di un 50 per cento a pagamento.

 

Le associazioni dei consumatori sostengono che la precedente giunta comunale ha anche violato la legge che destina il 50% degli introiti, derivanti dalle contravvenzioni ad iniziative per il miglioramento della circolazione e per l’educazione stradale. La decisione della Cassazione è una sentenza senza precedenti, obbliga gli amministratori comunali a realizzare parcheggi gratuiti accanto a quelli a pagamento a fascia oraria (strisce blu), con esclusione delle zone a traffico limitato. L’ordinanza della Cassazione sancisce la nullità delle contravvenzioni se non viene provata l’esistenza di aree di sosta gratuita nelle vicinanze di quelle a pagamento. La legge prevede strisce blu solo nel centro storico, nelle aree con 50 negozi per km, con cinema teatri, palazzetti dello sport. Altrimenti bisogna che ci siano in egual misura aree di sosta gratuite, come ha sancito la sentenza della Corte di Cassazione che annullato le multe a chi non aveva pagato il parcheggio non trovando posti non a pagamento fuori da zone ben delimitate. E non finisce qui. Una delibera approvata nel 1998 dalla Giunta Comunale di Napoli prescrisse entrambe le tipologie di parcheggio, strisce bianche e blu ma non chiarì in che proporzione, né quale doveva essere la distanza tra le une e le altre. Nella provincia di Napoli, i comuni ‘virtuosi’ che hanno applicato la normativa sono quelli di San Sebastiano al Vesuvio e Casoria. Intanto, gli utenti continuano a subire i salassi. Parcheggiare un’ora nelle zone di Fuorigrotta, Bagnoli, Soccavo, San Giovanni a Teduccio costa 2 euro. 2,50 euro ogni ora in Via Marina, Via Colombo. 4 euro ogni ora in Via Caracciolo, Via Partenope.

Ciro Crescentini

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