Il consigliere comunale indipendente chiede chiarezza sulle selezioni affidate all’agenzia Umana e presenta richiesta di accesso agli atti
Il consigliere comunale indipendente Gennaro Esposito ha annunciato nel corso della trasmissione “Napoli, Meraviglie e Contraddizioni” in onda su Radio Amore la presentazione di una interrogazione urgente al sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, insieme a una richiesta di accesso agli atti per chiarire le modalità con cui sono state effettuate le selezioni del personale relative alle assunzioni in Napoli Servizi tramite l’agenzia interinale Umana.
L’iniziativa si inserisce nel dibattito sempre più acceso sulle 187 assunzioni complessive effettuate dalla società partecipata del Comune di Napoli, una vicenda che nelle ultime settimane ha alimentato interrogativi e richieste di trasparenza sulle procedure di reclutamento e sui criteri adottati nella selezione dei lavoratori.

Secondo le ricostruzioni circolate, il piano di inserimenti si sarebbe sviluppato in più fasi, comprendendo diverse tranche di personale destinato a servizi scolastici e attività operative, tutte gestite attraverso somministrazione di lavoro interinale. L’affidamento all’agenzia privata Umana ha sollevato dubbi sulla pubblicità delle procedure, sulla tracciabilità delle graduatorie e sulle modalità effettive di selezione dei candidati.
Esposito ha evidenziato la necessità di fare piena chiarezza su ogni passaggio amministrativo, con particolare attenzione al ruolo svolto dall’agenzia interinale e ai criteri utilizzati per la formazione delle liste di idonei. Attraverso l’accesso agli atti, il consigliere punta a verificare la correttezza delle procedure e il rispetto dei principi di trasparenza e imparzialità nella gestione delle assunzioni.
La vicenda delle 187 assunzioni in Napoli Servizi continua intanto a essere al centro del confronto politico e sindacale. Le principali critiche riguardano l’utilizzo del lavoro interinale per coprire fabbisogni che, secondo diverse interpretazioni, avrebbero natura strutturale all’interno della partecipata comunale. Un aspetto che ha riacceso il dibattito sulle modalità di gestione del personale e sulle strategie di reclutamento adottate.
In questo contesto, le richieste di accesso agli atti assumono un ruolo centrale nel tentativo di ricostruire l’intero iter amministrativo. La pubblicazione delle graduatorie e la verifica dei criteri di selezione vengono considerate passaggi decisivi per garantire trasparenza e rispondere ai dubbi sollevati.
In attesa di eventuali riscontri da parte dell’amministrazione comunale, la vicenda resta aperta e continua a rappresentare uno dei dossier più delicati legati alla gestione delle società partecipate del Comune di Napoli.
Ciro Crescentini

