Alta adesione del personale di stazione alla protesta proclamata dal sindacato. Stazioni dimezzate e circolazione limitata: “Risultato eccezionale, la lotta paga”
Una risposta corale e determinata ha caratterizzato l’ultimo sciopero proclamato dal sindacato USB a Napoli, segnando un netto cambio di passo nella mobilitazione del personale di stazione. Nonostante le pressioni e le difficoltà organizzative, la protesta ha registrato un’adesione massiccia, dimostrando la centralità delle rivendicazioni sindacali sulla sicurezza e sulla dignità lavorativa.
I dati parlano chiaro: la Linea 6 è rimasta completamente chiusa, mentre sulla Linea 1 il servizio è stato drasticamente ridotto con appena undici stazioni aperte su venti e la circolazione limitata alla tratta Piscinola-Salvator Rosa. Un blocco incisivo che evidenzia il peso reale delle lavoratrici e dei lavoratori quando scelgono di unire le forze.

Il sindacato USB sottolinea come questa mobilitazione nasca da bisogni concreti e non più rimandabili: Più sicurezza e organici adeguati per superare le carenze operative. Riconoscimenti economici equi e superamento delle disuguaglianze tra le diverse linee. Condizioni igieniche e ambientali dignitose, a partire da postazioni pulite, servizi funzionanti e beni di prima necessità come l’acqua fresca.
La protesta ha acceso i riflettori su un malcontento profondo che attraversa l’intero settore dei trasporti cittadini. Secondo l’organizzazione sindacale, la sola lamentela quotidiana non basta a cambiare le cose; serve una presa di coscienza collettiva e una partecipazione attiva per ottenere tutele reali.
USB ribadisce che la lotta continuerà senza sosta per difendere i diritti di tutto il personale, puntando a correggere gli squilibri esistenti e a garantire un ambiente lavorativo sicuro e rispettoso per chi ogni giorno gestisce la mobilità cittadina.
Ciro Crescentini

