Napoli, ztl di Marechiaro nel caos: “Varchi elusi e bus Anm mai attivati”

La denuncia del consigliere municipale Matrusciano sul dispositivo per regolare l’afflusso ai lidi di Posillipo: “I mezzi occultano le targhe per passare indisturbati, causa assenza di un presidio fisso della polizia municipale. La linea 622 non è ancora partita. Impossibile raggiungere i siti di balneazione e al termine del varco telematico i residenti, in alcuni casi, non riescono ad uscire dalle abitazioni”

Doveva essere la “ztl anticaos”, nel previsto assalto estivo al mare di Posillipo. Invece, disservizi e scarsi controlli mandano in tilt la zona a traffico limitato di via Marechiaro. A denunciarlo è Marcello Matrusciano, consigliere Pd della I municipalità di Napoli, in due lettere. Le missive, con la data di ieri, sono indirizzate al presidente della I municipalità Francesco de Giovanni, all’assessore comunale ai trasporti Mario Calabrese e al responsabile del servizio gomma di Anm, ingegner Aldo Paribelli. In vigore da aprile, su ordinanza della municipalità, la Ztl sarebbe “un dispositivo di traffico finalizzato – ricorda Matrusciano – a rendere più agevole e sicuro l’accesso al mare, eppure non riesce a raggiungere l’obiettivo, costituendo viceversa uno strumento di pericolo e disagio per i cittadini”. Il consigliere sottolinea che “i varchi vengono puntualmente elusi con attività di occultamento targhe, rese agevoli dall’assenza di un presidio fisso, quanto meno nei fine settimana, da parte della polizia municipale”. Ma ad aggravare il problema è il nodo del trasporto pubblico, perché “la linea contrassegnata con il numero 622, istituita dall’Anm per consentire alla cittadinanza di raggiungere i siti di balneazione, ad oggi non è ancora stata attivata”. Il dispositivo prevede il divieto di transito veicolare – dalle 8 alle 19 – nel tratto tra via Coroglio e via Alfano, e per l’intera giornata in via Marechiaro, nel tratto tra via Alfano e piazzetta Marechiaro. Ma a generare il cortocircuito è il combinato di Ztl e mancata attivazione del bus.

 

Così, infatti, è “sostanzialmente insostenibile il pacifico godimento delle aree marine da parte dei cittadini napoletani che, una volta interdetta l’area al traffico urbano, non hanno alternative per raggiungere il mare”. Disfunzioni non nuove, peraltro. “Già negli anni passati – rammenta la lettera – la navetta non era in grado di raggiungere l’efficiente raggiungimento del mare a causa degli orari (dalle 11 alle 19 con corse da 30 minuti ciascuna) e dall’unicità del mezzo utilizzato”. Ma non è solo questione di “mare negato”. “Anche al termine del varco telematico – prosegue Matrusciano -, la situazione non migliora, ma anzi diventa ancora più insostenibile per i residenti, che, in alcuni casi, non riescono addirittura ad uscire dalle proprie abitazioni”. Il consigliere chiede se anche quest’anno sarà attivato “nel più breve tempo possibile” il servizio navetta, e con quali fasce orarie. E nell’altra lettera si invocano anche “chiarimenti sulla linea C21”. Una richiesta avanzata “a seguito di numerosissime segnalazioni da parte della cittadinanza attiva”: si paventa la sospensione del servizio “nel periodo luglio-agosto, con particolare riguardo ai fine settimana”. Un’altra possibile emergenza: la C21 è “l’unico raccordo tra via Mergellina e Capo Posillipo (percorrendo via Orazio, via Petrarca, via Manzoni)”.

Gianmaria Roberti

(Foto Assessorato alla Sicurezza Urbana e Polizia Locale – Comune di Napoli/Fb)

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