Napoli, vertenza Whirlpool: siamo sulla strada giusta

Finalmente l’azienda pensa di portare lavatrici dall’ estero a Napoli 

Oggi al Ministero dello Sviluppo un nuovo incontro sul futuro della sede di Napoli della multinazionale Whirlpool. Una riunione che a quanto pare è stata molto positiva. Whirlpool  ha presentato un approfondimento sulla situazione del sito di Napoli e 5 opzioni per garantire continuità produttiva e massimi livelli occupazionali.

Le Cinque proposte aziendali – In questo contesto e alla luce delle discussioni intercorse con il Ministero e le organizzazioni sindacali nei precedenti incontri, Whirlpool EMEA ha presentato cinque opzioni per il sito napoletano, con le rispettive stime di impatto in termini occupazionali e i necessari investimenti. Tutte le opzioni sono in linea con l’impegno sempre dichiarato dall’Azienda a garantire la continuità produttiva e i livelli occupazionali. Le prime tre opzioni presentate richiederebbero investimenti nelle lavatrici di alta gamma, un segmento di mercato in forte difficoltà da diversi anni, oppure trasferimenti di produzione da siti italiani o EMEA, con potenziali ripercussioni sugli altri stabilimenti e sulla profittabilità dell’Azienda nella Regione EMEA. A fronte di un impatto economico compreso tra i 30 e i 70 milioni tra investimenti one-off e ongoing, queste soluzioni sarebbero in grado di garantire solo parzialmente i posti di lavoro, dimostrandosi quindi non sostenibili nel medio-lungo termine.  La quarta soluzione al momento identificata prevederebbe il mantenimento della produzione di lavatrici da parte di un nuovo player industriale, soluzione alla quale Whirlpool EMEA sarebbe aperta se si dovesse eventualmente riscontrare un interesse dal mercato e a determinate condizioni.

 

Questa opzione è al momento del tutto ipotetica, in quanto l’Azienda non ha ricevuto alcuna manifestazione di interesse. Infine, la quinta e ultima opzione presentata dall’Azienda garantirebbe il mantenimento della continuità industriale e i pieni livelli occupazionali attraverso un cambio di missione dello stabilimento, in grado di dare un futuro sostenibile al sito nel medio e lungo periodo. Alla nuova missione corrisponderebbe un cambio di produzione sotto una nuova realtà aziendale e con una nuova organizzazione del lavoro. Il processo di cambiamento verso la produzione di nuovi prodotti sarebbe accompagnato da un percorso formativo volto a supportare lo sviluppo di nuove capacità e competenze del personale. “Abbiamo lavorato intensamente per arrivare oggi a discutere tutte le opzioni possibili per dare nuove opportunità al sito di Napoli, sempre con l’obiettivo di mantenere i livelli occupazionali e la continuità produttiva. Le analisi condotte fanno emergere chiaramente come ulteriori investimenti dell’Azienda nella produzione di lavatrici a Napoli, anche se supportati da significativi incentivi finanziari negli anni, non garantiscono una soluzione sana e sostenibile nel lungo periodo –  ha dichiarato Luigi La Morgia, Vicepresidente Operazioni Industriali della Regione EMEA e Amministratore Delegato per l’Italia.

 

La proposta di Di Maio – “Non vogliamo una guerra tra poveri. Siamo pronti a supportare l’azienda nell’individuazione di una alternativa alla vendita” – ha affermato il ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio al tavolo Whirlpool. Il governo ha “pronta una norma, da approvare nei prossimi giorni– assicura- che permetterebbe a Whirlpool di avere una decontribuzione per 17 milioni di euro nei prossimi 15 mesi, non pagando tasse sui contratti di solidarieta’“, spiega Di Maio. La Whirlpool ha “accolto con favore” la proposta del Ministero dello sviluppo economico sulla decontribuzione dei contratti di solidarieta’ ma aspetta di avere il testo per “valutarne gli impatti” – ha replicato Luigi La Morgia, amministratore delegato di Whirlpool, al termine del tavolo con il ministro Luigi di Maio. A chi richiede se 17 milioni bastano, La Morgia osserva che “dobbiamo avere il dettaglio del testo, non e’ questione di cifre, dobbiamo capire il contenuto tecnico del testo per poi fare valutazioni. Stiamo parlando di 412 famiglie: e’ fondamentale continuare un percorso rapido ma di dettaglio”.

 

La Fiom Cgil: “finito un dialogo fra sordi” –  “Finalmente è finito un dialogo fra sordi. Forse i 17 milioni di risparmi con le decontribuzioni messi sul tavolo da Di Maio hanno portato l’azienda ad ammettere che le lavatrici possono restare a Napoli e che anzi la produzione può essere spostata da altri siti Whirpool dell’estero”. Così il segretario nazionale della Fiom Barbara Tibaldi, responsabile del settore elettrodomestici, al termine dell’incontro al Mise sul futuro della sede Whirlpool di Napoli. “E’ la prima volta che si parla di trasferire in Italia produzioni dall’estero, anche dalla Polonia” dice Barbara Tibaldi con soddisfazione. “Per noi il piano per salvare Napoli è quello, non siamo d’accordo con l’ipotesi di riconvertire il sito” ha aggiunto.

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