Napoli, venti di faida a Miano: presi dopo fuga tre affiliati ai Nappello, erano armati

Operazione congiunta di carabinieri e polizia nell’area dove sabato sono stati uccisi in un agguato zio e nipote

Venti di faida nella periferia nord di Napoli. Sono state arrestate tre persone armate a Miano, nella zona del duplice omicidio costato sabato scorso la vita ai due Carlo Nappello, ritenuti contigui all’omonimo clan. L’operazione è stata condotta in manieta congiunta da Carabinieri e Polizia di Stato.

A seguito dei gravi eventi dei giorni scorsi, Il Comando Provinciale dei Carabinieri e la Questura di Napoli hanno intensificato il controllo del territorio nell’area nord della città mediante mirati servizi del Commissariato Scampia e della Compagnia di Napoli Vomero. Servizi particolarmente incentrati nel quartiere di Miano, già roccaforte del clan camorristico dei “Lo Russo”, attualmente controllato dai Nappello.

Il pattugliamento straordinario ha permesso, verso l’ora di pranzo, di procedere all’arresto in via Janfolla di tre pregiudicati accusati di detenzione e porto illegali d’arma aggravati da finalità mafiose, di ricettazione e di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

Verso le ore 12,30, due pattuglie del Commissariato dScampia e Reparto Prevenzione Crimine Campania stavano procedendo su via Janfolla al controllo di una Fiat Punto con tre ragazzi a bordo, ma non appena i poliziotti si sono avvicinati al veicolo gli occupanti si sono lanciati fuori dall’abitacolo dandosi alla fuga a piedi.

I poliziotti sono riusciti immediatamente a bloccarne uno, identificato nel 20enne Alessio Sepe.

Due pattuglie in borghese della Compagnia Carabinieri Napoli Vomero si sono messe all’inseguimento degli altri due fuggitivi, poi identificati in Luca Gallotta, 25enne e Raffaele Petriccione, 19enne.

I Carabinieri hanno sbarrato la strada ai due, che nel tentativo di guadagnare la fuga hanno puntato una pistola contro i militari, desistendo subito dopo e venendo disarmati e immobilizzati.

La pistola, una Beretta 98 fs calibro 9 con matricola abrasa, è stata sequestrata e verrà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare il suo eventuale utilizzo nei recenti fatti di sangue o intimidazione.

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