Napoli, precari Apu occupano la sede del Pd

I senza lavoro coinvolti in attività formative chiedono l’attivazione di un piano per la collocazione lavorativa

I lavoratori precari delle attività di pubblica utilità(Apu) hanno occupato a Napoli la sede regionale del Partito democratico esponendo dal balcone dell’edificio di via Toledo uno striscione con la scritta “Diritti e dignità”. I lavoratori, in presidio da giorni anche davanti alla sede della Regione Campania di via Santa Lucia, contestano al Partito democratico ” mancate risposte all’appello dei 2600 Apu che chiedono di avviare al più presto progetti lavorativi”. “Da quasi un anno – si legge in una nota del coordinatore sindacale Usb Giovanni Paganooltre 2 mila ex percettori di ammortizzatori sociali, coinvolti in progetti di pubblica utilità presso gli enti locali campani, si trovano in condizioni drammatiche, senza un lavoro stabile, in balia di corsi di formazione e progetti regionali di ricollocamento lavorativo che non hanno portato nessun beneficio ai senza lavoro della nostra regione “.

I lavoratori Apu sono tutte vittime dei processi di ristrutturazione aziendali avvenuti negli ultimi anni. Ristrutturazioni aziendali che hanno prodotto licenziamenti e disoccupazione. I precari sono stati coinvolti in attività formative che non si sono trasformate in lavoro vero. E’ incomprensibile il comportamento del governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Assurdi i pregiudizi. De Luca dovrebbe ascoltare le proposte dei senza lavoro e attivarsi per un piano per il lavoro, coinvolgendo aziende pubbliche e private. Considerato che molti senzalavoro sono percettori del reddito di cittadinanza e quindi potrebbero portare in dote il sussidio finalizzato, eventuali assunzioni o proroghe di attività utili non comporterebbero costi per l’ente. In serata i hanno interrotto l’occupazione a seguito dell’impegno assunto dai gruppi consiliari regionali del partito democratico e del Movimento 5 Stelle di coinvolgere le istituzioni locali e nazionali per individuare una soluzione. Entro martedì prossimo sarà convocata una riunione tra Comuni, Regione e Ministero del Lavoro.

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