I presunti affiliati al clan Caldarelli accusati di aver intimidito l’uomo più volte

NAPOLI – Le indagini fanno emergere una serie di presunte gravi intimidazioni nei confronti di più vittime. Tra queste, una perpetrata a bordo di due scooter, quando gli indagati – secondo gli inquirenti – hanno puntato una pistola contro le vittima di una tentata estorsione per costringerla a ritirare la denuncia nei confronti di Gennaro Caldarelli, ras dell’omonimo clan del rione “Case Nuove” nella zona del Mercato a Napoli, arrestato proprio per quel tipo di reato. I carabinieri della Compagnia Stella hanno arrestato tre presunti affiliati alla cosca con l’accusa di minaccia a mano armata aggravata. La misura cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, riguarda due parenti del ras, Umberto e Vincenzo Cardarelli, di 57 e 36 anni, e Gennaro Liparulo, di 34 anni.

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