Napoli: Oltre 10 mila persone controllate dai carabinieri, 20 quelle tratte in arresto

Bilancio mensile dei militari dell’Arma. Numerosi i sequestri di droga e armi. Centinaia i denunciati

I carabinieri di Napoli hanno tracciano un bilancio dell’ultimo mese di attività. Mese in cui hanno effettuato numerosi controlli e riscontrato numerose violazioni. Nello specificano i militari dell’Arma hanno controllato 10.616 persone, 3.396 delle quali già note alle forze dell’ordine, per diversi reati. Tra queste persone contrallate figurano anche 454 minori trovati in strada in atteggiamento sospetto o in luoghi e orari non consueti per la loro giovane età. Sempre nell’ambito di questi controlli sono stati sequestrati sette coltelli e tre tirapugni. Ed ancora sono stati segnalati al Prefetto 47 assuntori di sostanze stupefacenti e sequestrati 33 grammi di cocaina, 10 di eroina, 122 di hashish e 71 di marijuana. 16 le persone tratte in arrestato e 106 quelle denunciate in stato di libertà. Multati 207 parcheggiatori abusivi, a 120 di questi i militari hanno notificato l’ordine di allontanamento. Altri controlli straordinari hanno portato all’arresto di tre persone: una donna per detenzione di arma da fuoco e di cocaina, un tunisino per scippo, e il figlio di un boss in esecuzione di un ordine di custodia cautelare disposto dalla magistratura dopo indagini dell’Arma. Ai domiciliari è finita Concetta Lonato, incensurata di 52 anni, nella cui camera da letto i militari di Napoli Centro hanno rinvenuto 20 grammi di cocaina e una pistola semiautomatica calibro 9 con tanto di silenziatore. I carabinieri della compagnia Stella hanno, invece, arrestato nella zona del Vasto il 27enne El Ghepsi Ahbdulla, un tunisino già noto alle forze dell’ordine che si era appena appropriato della borsa di una turista cinese con dentro denaro, portafoglio, due telefonini ed effetti personali. Infine i carabinieri del Nucleo Radiomobile del Reparto Operativo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Napoli a carico di Emmanuel De Luca Bossa, 19 anni, di Napoli, già noto alle forze dell’ordine e figlio di Antonio, capo dell’omonimo clan camorristico attualmente detenuto. Il giovane, armato di pistola, assieme a un complice in via d’identificazione, lo scorso 24 agosto rapinò il ciclomotore a un passante a corso Garibaldi. E’ stato rinchiuso nella casa circondariale di Poggioreale. Contestate, inoltre, 2.176 infrazioni al codice della strada, tra le quali 562 per circolazione in mancanza di copertura assicurativa e 178 per guida senza casco. Oltre 500 i veicoli sottoposti a fermo o a sequestro amministrativo.

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