Napoli, l’opposizione in consiglio comunale: “De Magistris dimettiti”

Divisa la maggioranza che sostiene il sindaco: malumori e rancori, scontri di potere per la suddivisione delle poltrone. 

La maggioranza politica che sostiene il governo cittadino guidato dal sindaco Luigi de Magistris è spaccata. Tutti contro tutti. Lo scontro è di potere. Emergono risentimenti, rancori, malessere, per le recenti lottizzazioni di poltrone. Il consiglio comunale rischia di essere sciolto. Oggi è saltata la conferenza dei Capi Gruppo. Mancavano i rappresentante del gruppo misto e di Agorà entrambi dell’area “arancione”. Immediata  la reazione dell’opposizione. Il Movimento 5 Stelle ha diffuso un durissimo documento. “La maggioranza, o sedicente tale, anche oggi non è riuscita a garantire il numero legale per lo svolgimento della Conferenza dei Capigruppo che avrebbe dovuto calendarizzare il prossimo Consiglio Comunale sul Rendiconto di Bilancio 2018 – evidenziano i portavoce pentastellati Marta Matano e Matteo Brambilla – Troviamo sconcertante che un gruppo di maggioranza abbia deciso di non partecipare alla Capigruppo anteponendo conflitti interni all’interesse comune che è quello di votare il Rendiconto sul Bilancio 2018 entro i termini stabiliti dalla legge (ad oggi siamo in diffida ed il termine scade il 2 giugno). Probabilmente la maggioranza preferisce, in ordine sparso, dedicarsi alla campagna elettorale per le elezioni europee piuttosto che occuparsi della vita dei cittadini ai quali stanno chiedendo ancora una volta il voto“. Significativo il documento firmato dai consiglieri comunali del Partito Democratico, Napoli Popolare, Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia: Non è bastato l’atto di diffida per la mancata approvazione del Rendiconto di Gestione per l’Esercizio Finanziario 2018, trasmesso al Comune di Napoli con nota Prot. 0136945 dalla Prefettura Ufficio Territoriale del Governo di Napoli, il 13 Maggio u.s. Si rischia lo scioglimento del Consiglio causa le beghe interne alla Maggioranza sempre in lotta per la conquista di una poltrona, dopo lo scontro per le nomine e staffisti alla Città Metropolitana; l’ultimo scontro, la scalata dei movimenti con l’ingresso di Egidio Giordano nella Giunta del Terzo Parlamentino. Lo scontro ha mandato deserta la Conferenza dei Capi Gruppo che doveva fissare la data, ormai vicina alla scadenza dei 20 giorni, concessi dalla diffida del Prefetto. Critiche e compatte le opposizioni pronte a dare battaglia per fare uscire la città dall’immobilismo di questa Amministrazione; un richiamo anche alle forze di Maggioranza a valutare concretamente la possibilità di porre fine a questa agonia, invitando il Sindaco alle dimissioni immediate senza attendere le opportune scelte personali, facendo prevalere per una volta l’interesse della città”

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