Napoli, licenziamenti Aslec: Bufera sulla Cgil edili. 9 anni  di distacco retribuito alla parente del dirigente sindacale

La vicenda finirà sul tavolo della magistratura

Il licenziamento dei tre dipendenti dell’Aslec,  firmati dal segretario generale della Fillea Cgil di Napoli, Giovanni Passaro ha provocato incredulità e sorpresa tra i dirigenti e gli attivisti sindacali cigiellini delle varie categorie impegnati nel Palazzo di Via Toledo. Stamattina nessuno aveva voglia di commentare l’ennesima iniziativa imbarazzante assunta dal responsabile degli edili. “Quelle lettere di licenziamento firmate da Passaro sono veramente vergognose, offendono l’immagine della nostra organizzazione da anni impegnata nella difesa dei diritti collettivi di migliaia di uomini e di donne – commenta una dirigente di una nota categoria industriale che preferisce rimanere nell’anonimato – Il segretario della Fillea è inadeguato per quella funzione, troppo superficiale, troppe decisioni imbarazzanti per la Cgil. Andrebbe rimosso ad horas”.

Giovanni Passaro

Emergono altri fatti gravissimi riguardanti l’Aslec, l’associazione per la sicurezza del lavoratore delle costruzioni edili di Napoli. Associazione di proprietà delle organizzazioni sindacali di categoria. L’unico dipendente non licenziato, la parente di un dirigente della Cgil di Napoli, ha beneficiato per oltre 9 anni di uno stipendio mensile di oltre 3 mila euro (compresa tredicesima e quattordicesima), auto di servizio e bonus vari svolgendo raramente attività lavorative presso l’associazione onlus. E si commenta da sola la lettera su carta intestata della Fillea indirizzata all’Aslec, firmata da Passaro (nella doppia veste di segretario generale del sindacato e di presidente dell’associazione) con la richiesta di pagare le competenze per la cigiellina.

Lettera indirizzata all’Aslec con la richiesta delle competenze per la dipendente a distacco retribuito

La “compagna cigiellina” ha beneficiato del distacco retribuito permanente. Qualche mese fa è stata assunta dalla Cgil partenopea. Intanto, però, costi e sprechi hanno inciso sull’Aslec. Sprechi e costi inauditi che hanno inciso negativamente sui bilanci di un’associazione finanziata dai lavoratori e dalle imprese. Il presidente dell’Aslec Giovanni Passaro( e segretario generale della Fillea Cgil) si è preoccupato solo di avallare il distacco retribuito della sua attivista, procedendo, invece, ad attivare le procedure di licenziamento buttando sul lastrico 3 padri di famiglia.  E non finisce qui. Sui bilanci dell’Aslec hanno inciso negativamente 12 mila euro annui per l’utilizzo attrezzato di un ufficio presso la “Palazzina Cosenza” in Via Leonardo Bianchi. Eppure, nel verbale di accordo collettivo provinciale sottoscritto il 19 gennaio 2011 dalle organizzazioni sindacali e datoriali di categoria, le parti convenivano che l’ufficio autonomo e attrezzato ubicato presso la “Cittadella dei Paritetici” sarebbe stato occupato in comodato gratuito. Perché spendere, allora, 12 mila euro ogni anno per il fitto? Quale “creativa” operazione contabile è stata realizzata? Una vicenda ambigua.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest