Napoli, il capo dell’Ispettorato Lavoro fu denunciato da una ispettrice

Esposto in Procura presentato dall’Unione Sindacale di Base, la vicenda finì anche in parlamento. Una interrogazione presentata dalla Sinistra Italiana al Ministro Poletti, la risposta non è mai arrivata

Il capo dell’Ispettorato interregionale del lavoro di Napoli, Renato Pingue (in foto accanto alla Consigliera di Parità regionale, Domenica Marianna Lomazzo, estranea alle indagini) arrestato oggi dai carabinieri per corruzione su ordine della Procura di Avellino, avrebbe  esercitato continui condizionamenti e ingerenze nei confronti dei suoi ispettori. In sintesi, secondo gli inquirenti, avrebbe protetto le aziende sottoposte ai controlli e, in una delle società tutelate, un’importante società per azioni con sede ad Avellino e attiva su tutto il territorio nazionale, avrebbe fatto assumere il figlio ingegnere, per chiudere un occhio su un appalto per la fornitura di servizi con un’altra società.  Una ispettrice, l’architetto Valeria Santurelli che respinse i condizionamenti del Capo, sarebbe stata vittima di vessazioni e di un provvedimento disciplinare. Tramite all’assistenza della rappresentante legale l’Unione Sindacale di Base del Pubblico Impiego, Daniela Mencarelli, l’11 febbraio del 2016 presentò un esposto alla Procura. Sulla vicenda, il parlamentare di Sinistra Italiana, Giancarlo Giordano presentò una dettagliata interrogazione al Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Il Ministro non rispose

Il Desk, Quotidiano Indipendente pubblica il testo integrale dell’interrogazione parlamentare presentato il 7 Luglio del 2016 

Al Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, per sapere,

Premesso che :

– l’11 febbraio 2016, il rappresentante legale dell’“Unione Sindacale di Base del Pubblico Impiego” (U.S.B./P.I.) Daniela Mencarelli ha inoltrato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, al Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino e alla Direzione Generale D.G. Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali un esposto riguardante la Direzione Territoriale del Lavoro (D.T.L.) di Avellino;
– i fatti si riferiscono in particolare all’attività svolta dall’arch. Valeria Santurelli in qualità di funzionario Ispettore tecnico nonché Ufficiale di Polizia Giudiziaria presso la D.T.L. di Avellino alla cui direzione il 22/01/2015 è stato assegnato l’Ing. Renato Pingue;
– si evidenziano, in modo circostanziato e documentato, le continue ingerenze del Direttore Renato Pingue nell’attività istituzionale dell’arch. Valeria Santurelli per singoli contravventori nei diversi cantieri interessati dall’attività ispettiva provinciale, attività sottoposta al solo controllo dell’A.G., reiterando tale illegittimo comportamento a fronte della resistenza dell’arch. fino a produrre un palese illegittimo provvedimento disciplinare il 28/01/2016;
– quest’azione di interdizione da parte del Direttore e del suo Ufficio sarebbe continuata perpetuando indebite pressioni di condizionamento circa l’autonomia ispettiva dell’arch. Santurelli fino a procurare inopinate azioni di offesa e discretivo personale;
– l’Autorità Giudiziaria di Avellino e il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino non hanno rilevato eccezione alcuna in ordine all’operato e agli atti prodotti dall’arch. Valeria Santurelli;
– trattasi di cantieri che interessano per lo più la delicata filiera delle opere pubbliche e della logistica tanto che uno di essi è stato attenzionato dalla Direzione Distrettuale Antimafia (D.D.A.);
– peraltro analogo comportamento del direttore ing. Renato Pingue ha avuto purtroppo
diverse conseguenze su altri ispettori condizionati da quanto accadeva all’arch. Santurelli, su una delle aziende interessate dall’azione ispettiva, risultata gravemente inadempiente rispetto alla tutela dei diritti dei suoi numerosi dipendenti, si è resa protagonista nel mese di gennaio 2016 di un’assunzione postuma per chiamata diretta del figlio del Direttore della D.T.L. di Avellino ing. Renato Pingue in contiguità delle attività ispettive;
– nel febbraio 2016 l’Usb ha denunciato al competente ministero del Lavoro e delle
politiche sociali la grave situazione che vige nella Dtl di Avellino a seguito degli eventi verificatisi e facenti seguito alle attività poste in essere dal direttore ing. Renato Pingue;
– ad oggi, a indagine ispettiva in corso, voluta dal segretario generale dr. Paolo Onelli
essendo i fatti documentati da atti ufficiali, il direttore generale incaricato dell’attività ispettiva dr. Danilo Papa ha avuto modo di conoscere e appurare quanto è accaduto.

Di conoscere, in tempi ragionevolmente brevi,

  • quali iniziative il ministro in indirizzo intende promuovere affinché venga fatta piena luce sulla oggettiva insostenibile situazione all’interno della Dtl di Avellino;
  • se vi sono state effettive ingerenze e azioni di condizionamento da parte del dirigente dott. Renato Pingue nei confronti di funzionari tecnici con mansioni di Polizia Giudiziaria che abbiano leso l’autonomia e la genuinità del loro operato;
  • se non si intenda, considerato i palesi e documentati gravi fatti innanzi esposti, valutare l’opportunità, anche alla luce degli accadimenti di ordine personale addebitati il direttore Pingue in evidente conflitto d’interesse maturato a seguito dell’assunzione del proprio figlio presso una delle aziende sottoposte a controllo ispettivo da parte della Dtl di Avellino, di provvedere a un rapido avvicendamento ai vertici del suddetto ufficio provinciale.

 

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