Napoli, il candidato sindaco Maresca: “Si è aperto un mercato elettorale delle vacche”

Il magistrato in aspettativa annuncia il ricorso al Consiglio di Stato contro l’esclusione di quattro liste

Il candidato sindaco di Napoli delle liste civiche, Catello Maresca a tutto campo, replica determinazione alle critiche della coalizione ammucchiata giallo-rosa guidata da Gaetano Manfredi e reagisce con compostezza all’indomani dell’esclusione di quattro liste a sostegno della sua scalata a Palazzo San Giacomo.

Il magistrato in aspettativa, nel corso di un incontro con la stampa, ha utilizzato il termine ‘de Manfredis’, per riferirsi al suo avversario del centrosinistra-M5s, un “organismo geneticamente modificato, metà  Manfredi e metà de Magistris. Un’accozzaglia di potere – ha sottolineato Maresca – che parte da Nola e finisce a Sant’Antimo e che vuole governare a Napoli. Il nostro obiettivo è rappresentare la vera alternativa a questa ipotesi di un ulteriore gruppo di potere che si vuole impadronire dalla nostra città  e delle nostre vite”.E’ un fatto oggettivo che tutta la nomenclatura di de Magistris, una serie di assessori e consiglieri comunali stanno con Manfredi”, ha rilevato Maresca ribadendo che la sua coalizione è “unita” e che, “non solo non ci piegheremo, ma usciremo più forti da questa storia” parlando di ‘ciucciuvettele’ (civette, ndr) e ‘schiattamorti’ (becchini, ndr) “a cui piace vincere facile con le carte da bollo piuttosto che confrontarsi sui programmi”.

Proseguiremo tutte le vie giudiziarie possibili – ha detto Maresca – ricorreremo al Consiglio di Stato perchè riteniamo di essere legittimati a partecipare a queste elezioni. Riteniamo che sia un principio di democrazia assoluta offrire ai cittadini la possibilità  di scegliere liberamente tutti coloro che hanno rispettato i requisiti sostanziali e noi – ha aggiunto il magistrato adesso in aspettativa – abbiamo rispettato anche quelli formali perchè il Tar ha certificato che siamo arrivati due minuti prima della chiusura dei termini. Poi, che l’abbiamo fatto con i nostri collaboratori piuttosto che con i delegati, mi sembra veramente un’inezia. Mi sembra veramente grave che i delegati possano entrare e che i collaboratori debbano stare fuori e che, per questo, si debba impedire la vita democratica di una città  importante come quella di Napoli“.

Maresca ha poi rincarato la dose, parlando di “un mercato delle vacche chi si è aperto. Stanno avvicinando i nostri candidati per farli passare dall’altra parte. Se dovessero proseguire in questo tipo di sollecitazioni – ha sottolineato – valuteremo la possibilità  di presentare degli esposti perchè è un’attività  che non si può fare, che va stigmatizzata, ora e durante il voto. Il voto di scambio è ancora reato nella nostra città  e io chiederò, soprattutto nei giorni antecedenti e successivi, alle forze dell’ordine e alla magistratura un’attenzione precisa verso questo tipo di atteggiamento“.

“Prima del morto vogliono rubare monili. A questi schiattamorti dico ‘andatevene a casa, fate vostra campagna ma lasciateci stare. Andatevene da casa nostra'”, ha concluso.

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