Napoli, gli effetti dello stato d’emergenza: arrivano multe e denunce per chi manifesta

Colpiti gli attivisti dei centri sociali, disoccupati e precati

Lo stato d’emergenza inevitabilmente si riflette sui diritti costituzionali riducendo gli spazi democratici. A circa cento persone che il 23 maggio e 15 giugno scorsi parteciparono a cortei di protesta per le strade di Napoli per rivendicare lavoro, diritti o contestare metodi brutali delle forze di polizia, sono arrivate multe salatissime. Le multe sono state notificate agli attivisti di Insurgencia, ex Opg, Potere al Popolo, Laboratorio Iskra, disoccupati, precari, militanti sindacali del Sicobas. Oltre alle sanzioni amministrative i partecipanti alla manifestazione rischiano denunce per corteo non autorizzato dato che sono ancora in vigore le norme anti-covid del decreto del Presidente del consiglio dei ministri(Dpcm).  Esiste un diritto a manifestare all’epoca del Covid-19? Al momento la risposta resta negativa almeno nelle forme che siamo abituati a conoscere, ma è evidente che questo tema si porrà pesantemente nei prossimi mesi, complice una crisi economica senza precedenti che potrebbe portare in piazza in primis chi ha perso il lavoro e chi non ha risorse per proseguire un’attività economica.

CiCres

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