Napoli, è falsa la notizia sul “vulcano nato a Pasqua” nella zona  flegrea

La nota dell’Osservatorio Vesuviano: E’ l’area fumarolica di Pisciarelli

In merito ad  un video che in queste ore sta girando in rete che riporta notizie allarmistiche relative ad  un “cratere” che si sarebbe formato “durante le festività pasquali” nell’area flegrea, si dichiara quanto segue:

– il “cratere” cui  si riferisce il video è  l’area fumarolica di Pisciarelli;

–  il  presunto “cratere” non si è formato nelle feste pasquali, ma è attivo da ben oltre 10 anni; 

– la Sezione dell’INGV “Osservatorio Vesuviano” effettua misure continue (h24) nell’area attraverso l’utilizzo di stazioni geochimiche che misurano: la temperatura della fumarola, il flusso di CO2 e la concentrazione di CO2 misurata in aria.

Inoltre, con l’utilizzo di stazioni sismiche viene monitorato (h24) anche  il tremore fumarolico;

– la Sezione dell’INGV “Osservatorio Vesuviano” effettua sopralluoghi e campionamenti almeno settimanali nell’area di Pisciarelli;

–  l’evoluzione del processo di intensificazione dell’attività idrotermale nell’area di Pisciarelli è ben noto e costantemente descritto in lavori scientifici e  nei Bollettini rilasciati settimanalmente e mensilmente e consultabili al link: http://www.ov.ingv.it/ov/it/bollettini.html

– l’area di Pisciarelli è chiusa al pubblico, per motivi di sicurezza, dal mese di novembre del 2018 (Ordinanza n. 190 del 30.11.2018 del Sindaco di Pozzuoli).

Si smentisce, pertanto, il contenuto del video apparentemente realizzato in violazione alla predetta ordinanza sindacale, alle ordinanze vigenti per il contenimento del Covid-19 (ordinanze del Presidente della Regione Campania e della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e che contiene anche elementi di  possibile procurato allarme che saranno prontamente segnalate alle autorità competenti.

In questo periodo di emergenza COVID-19, l’INGV garantisce la piena operatività delle sue Sale di monitoraggio sismico, vulcanico e allerta maremoto di Roma, Napoli e Catania e della reperibilità dei gruppi di emergenza, in assoluta sicurezza per tutti coloro che vi operano.

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