Napoli, dramma al Rione Alto: malore al volante per autista Anm

Soccorso dal 118, è in prognosi riservata al Cardarelli

Un gravissimo incidente stradale che poteva avere sicuramente conseguenze anche peggiori si è verificato prima di mezzogiorno a Napoli, in Via Leonardo Bianchi, zona Rione Alto. Un autista dipendente dell’Anm è stato colpito da un malore (non un infarto, come riportato in precedenza) mentre si trovava al volante del bus della linea 150 perdendo il controllo del mezzo. Il bus ha sbandato pericolosamente investendo uno scooter. Il dipendente dell’Anm è stato prontamente soccorso da un’ambulanza del 118, trasportato e ricoverato all’ospedale Cardarelli. Il conducente del motorino ha riportato ferite lievi. L’ennesimo incidente non è il prodotto della “fatalità”. La guida degli autobus è il lavoro più soggetto a stress, una professione, di per sé, tutt’altro che sicura, esposta a rischi continui. Tra i pericoli quotidiani nei quali, infatti, è più facile che incappi ogni giorno chi manovra questo genere di mezzi figurano passeggeri poco pazienti, anziani irascibili o, addirittura, malviventi in agguato e pronti senza esitazione a passare alle mani: uno scenario di “ansia costante” che vede gli appartenenti alla categoria manifestare la perenne preoccupazione di essere colpiti, malmenati o bistrattati durante il turno di lavoro. L’ambiente di lavoro un ricettacolo di ansia. L’autobus è un ricettacolo di stress e i conducenti sono le prime persone esposte a rischio stress lavoro correlato. Bus affollati. Bus che si rompono continuamente e andrebbero rottamati. Bus senza aria condizionata. E i conducenti che denunciano guasti sono vittime delle rappresaglie, vessazioni e violenze psicologiche aziendali. Ad aumentare il livello di stress subentrerebbero, poi, i rumori stradali, il traffico e gli orari spesso massacranti. Recentemente la Cornell University, Università americana ha stilato una graduatoria riguardante i lavoratori maggiormente sottoposti ad attacchi di cuore e malattie gastrointestinali. Anche in questo caso i conducenti di autobus hanno raggiunto i primi posti in classifica. E neanche i pompieri fino a qualche anno fa considerati tra i lavoratori più a rischio per le difficili condizioni lavorative sono riusciti a superarli.

Ciro Crescentini 

 

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