Napoli, detenuto muore dopo 2 mesi di coma: aperta inchiesta

Il 36enne Stefano Crescenzi, condannato in primo grado a 23 anni per omicidio, aveva rifiutato a lungo il cibo, ed era stato trasferito prima al centro clinico della casa circondariale di Napoli-Secondigliano e poi nell’ospedale Giovanni Bosco

Era stato condannato in primo grado a 23 anni di reclusione per l’omicidio di Giuseppe Cordaro. E’ stata aperta una inchiesta a Napoli, per omicidio colposo, in merito alla morte di Stefano Crescenzi, il romano di 36 anni deceduto in ospedale mentre si trovava in stato di detenzione malgrado fosse in coma da circa due mesi. Disposta una perizia medico-legale per accertare le cause del decesso. Detenuto nel carcere di Livorno, Crescenzi era finito in coma dopo aver rifiutato a lungo il cibo, ed era stato trasferito prima al centro clinico della casa circondariale di Napoli-Secondigliano e poi nell’ospedale Giovanni Bosco, dove è morto.

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