Napoli, blitz al Lido Pola: staccata l’acqua. Gli attivisti: “Tradita delibera comunale su beni comuni”

Alla porta del centro sociale i carabinieri e tecnici dell’Abc. Appello dei militanti al Comune: “L’azienda idrica segue una linea contraria al quella dell’amministrazione, impegnata in un percorso di riconoscimento e inquadramento giuridico degli spazi pubblici liberati. Ora si interceda per ripristinare il servizio”

I militari hanno chiesto di entrare, e richiesto insistentemente informazioni su allacci di luce e acqua, perlustrando l’esterno della struttura. A Napoli stamattina una pattuglia dei carabinieri ha bussato alle porte del Lido Pola di Bagnoli, chiedendo di entrare per un controllo. Tre attivisti erano presenti all’interno del centro sociale per effettuare dei lavori di manutenzione, e due di loro sono stati immediatamente identificati. Al seguito dei Carabinieri la squadra dell’Abc, l’azienda speciale dell’acqua, che ha operato immediatamente l’ennesimo distacco delle condutture idriche. “Stavolta – affermano gli attivisti – senza limitarsi alle condutture periferiche che servono il lido e altre strutture sulla strada ma operando direttamente sulle condutture centrali, tagliando le tubature e tappando i condotti”. “Abbiamo più volte segnalato la vicenda all’amministrazione comunale – continuano i militanti – ex titolare della struttura dopo la battaglia della comunità di riferimento per strapparla all’incuria del demanio e alle mire privatistiche degli ex concessionari, affinché intercedesse presso l’Abc contro l’applicazione della procedure di distacco nei confronti di un bene comune e per di più di proprietà pubblica, utilizzato quotidianamente da un’ampia comunità di persone, dove l’acqua è indispensabile per la vita nello spazio e per i servizi igienici. Abbiamo segnalato in questo caso come la governance di Abc seguisse una logica estranea e opposta ai suoi stessi principi – operando attraverso i distacchi e non solo al Lido Pola ma anche nel caso di privati morosi incolpevoli – e contraria alla linea della stessa amministrazione comunale, impegnata in un percorso di riconoscimento e inquadramento giuridico degli spazi pubblici liberati e restituiti alla comunità attraverso percorsi di occupazione e gestione comunitaria, come abbiamo fatto anche al Lido Pola con l’assemblea di PrendiSpazio”. Il Lido Pola è un bene comune,  riconosciuto di “uso civico collettivo urbano” da una delibera comunale, ed è utilizzato per laboratori e corsi di teatro, musica e scuola popolare per bambini.

 

 

Diversi gli attestati di solidarietà. “All’assessore Piscopo e al sindaco Luigi de Magistris chiediamo di intervenire – dice Gaetano La Nave, coordinatore di “Per Napoli-Rete Civica” – e di sanare al più presto questa vicenda; e di lavorare affinché si avvii una procedura che metta finalmente a norma l’utilizzo e l’erogazione delle utenze necessarie per lo svolgimento delle attività all’interno di questi spazi collettivi, il loro mantenimento e conservazione, senza tuttavia intralciarne l’autonomia”. In relazione anche ad altri distacchi avvenuti a Bagnoli, il presidente e la giunta della X Municipalità esprimono “profonda preoccupazione per il grave episodio avvenuto stamattina sul nostro territorio” e chiedono “immediatamente ai vertici dell’Abc di fornirci le dovute spiegazioni per quanto accaduto al Lido Pola e a diverse famiglie di Coroglio. Riteniamo gravissimo – aggiungono – che la Municipalità non sia stata avvisata dell’intenzione di privare dell’acqua cittadini del nostro territorio. Chiediamo all’Amministrazione comunale di intervenire sull’Abc per un immediato rispristino di un bene necessario e fondamentale come l’acqua”.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest