Napoli, ai clienti panettoni in omaggio: scoperta centrale di spaccio al centro storico

Trovati circa 1,100 chilogrammi di cocaina e circa 21 grammi di hashish. Due arrestati

Sono stati trovati una trentina di panettoni per i migliori clienti tra  spacciatori della zona e diretti consumatori. Ieri pomeriggio a Napoli gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Decumani, hanno arrestato il 28enne Antonio Morra ed il 36enne Luigi Carrano, accusati di spaccio e detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. I due, secondo gli investigatori, avevano allestito in pieno centro storico una vera e propria centrale dello spaccio compresa di ingrosso, dettaglio e servizi per gli assuntori.

Verso le 15.30 i poliziotti dei Decumani, grazie ad uno stratagemma, sono riusciti ad entrare all’interno di un edificio di Vico dei Carbonari sospettato d’essere la sede di un’organizzatissima attività legata al giro delle sostanze stupefacenti. Nel corso di lunghi appostamenti, era stato infatti rilevato un consistente viavai di persone e l’esistenza di un sofisticato sistema di video sorveglianza.

Giunti al 7° piano, i poliziotti hanno atteso l’uscita di un cliente per fare irruzione nell’appartamento sospetto. All’interno hanno trovato Morra e Carrano seduti dietro un tavolo sul quale vi era un sacchetto di plastica con della sostanza stupefacente, un bilancino e dei coltelli, delle bustine di cellophane, 875 euro in banconote di vario taglio, alcuni telefonini ed un telecomando per telecamere. I due sono stati immediatamente bloccati come lo è stato anche un cliente, un napoletano di 51 anni sorpreso con una dose di cocaina. A questo punto è iniziata una  minuziosa perquisizione domiciliare che ha portato al rinvenimento complessivo di circa 1,100 chilogrammi di cocaina e circa 21 grammi di hashish, circa 90 grammi di mannitolo per il taglio, tutto il necessario per il taglio ed il confezionamento degli stupefacenti più un monitor per osservare le immagini delle numerose telecamere, le cannucce per gli assuntori nonché un rilevatore di microspie.

L’appartamento, preso in affitto da una parente di Morra, risultava privo del mobilio e degli accessori di una casa realmente abitata, ma con una saletta attrezzata con cannucce e postazioni per gli assuntori.

Antonio Morra e Luigi Carrano dopo l’arresto sono stati subito condotti alla Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale.

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