‘Si lavora senza rispetto degli orari e del contratto’
“Continua la strage sui cantieri, continua nonostante gli sforzi del sindacato, nonostante l’intervento del passato governo”. E’ quanto afferma il segretario generale della Fillea-Cgil, Alessandro Genovesi, a margine del congresso regionale campano degli edili Cgil. “C’è grande disattenzione – precisa Genovesi – ma soprattutto c’è grande fretta nei cantieri. Si lavora senza rispettare gli orari e il contratto. Il dumping contrattuale e il lavoro nero sono ancora oggi le principali cause dell’illegalità nei cantieri. Dove c’è illegalità ovviamente c’è mancanza di sicurezza, c’è mancanza di presenza del sindacato”. “Qui da Napoli – ha aggiunto Genovesi – rilanciamo la vertenza della Fillea e della Cgil, a partire dalla richiesta di introdurre la patente a punti e di introdurre l’aggravante di omicidio sul lavoro. Aiutiamo le imprese serie, ma colpiamo, bastoniamo i tanti, troppi furbetti del cantierino“.
Il leader della Cgil edili si è soffermato sul sistema appalti e subappalti e i tentativi di “liberalizzare”. “Siamo alle prese con un Governo che fa il forte con i deboli e il debole con i forti, che segue la Commissione Europea come un cagnolino quando gli conviene e si volta da un’altra parte quando si parla di legalità e trasparenza” – ha sottolineato Genovesi – Corrisponde al vero – che la Commissione Europea aveva messo in mora l’Italia nel 2018 su diversi aspetti del Codice, nonostante il parere positivo del Consiglio di Stato. Come è vero che ad aprile 2022 aveva segnalato in particolare che non rispondeva ai criteri di trasparenza e concorrenza l’abuso di assegnazioni di appalti senza bandi di gara. Eppure su molti rilievi, in particolare sul subappalto (dalla percentuale predeterminata all’obbligo di indicare la terna dei sub appaltatori), il Governo da ultimo Draghi, noto anti europeista, era intervenuto e la Commissione Europea aveva espresso soddisfazione anche per l’equilibrio trovato”.
L’esponente sindacale critica duramente il governo di centro-destra. “Cosa fa – ha continuato Genovesi – oggi il Governo Meloni e Salvini? Propone di aumentare la quota di appalti che saranno dati per affidamento diretto o senza gara, ignorando la Commissione Europea sull’esigenza di garantire maggiore trasparenza, mentre esaspera le indicazioni sui subappalti, liberalizzando completamente la possibilità di avere subappalti dei subappalti dei subappalti, senza neanche dira una parola”. “Il risultato concreto – ha sottolineato ancora Genovesi – rischia di essere che, da domani, verificare concretamente e far rispettare le tutele dei lavoratori e le norme sulla sicurezza sarà un’impresa quasi impossibile e si innescherà una concorrenza sleale tra aziende basata su scatole vuote e su chi pagherà meno operai e tecnici o li farà lavorare di più, dieci-dodici ore al giorno. E così invece di cambiare l’Europa per renderla più giusta e più vicina ai lavoratori, stiamo decidendo di prenderci magari un’infrazione per non scontentare gli amici degli amici e offriamo al carnefice un modello di concorrenza basata sulla riduzione di salari, diritti e tutele. I trattati Istitutivi dell’Unione Europea prevedono, al fine di tutelare la salute e sicurezza, la dignità dei lavoratori, l’economia sana dalle infiltrazioni, di poter derogare alle stesse Direttive Europee che non fanno i conti, come in questo caso, con quanto lavoro nero, quanta corruzione, quanta mafia continuano a minare il nostro Paese”.
Per questo, il leader degli edili Cgil fa appello “al Parlamento, che sarà chiamato a dare un parere nelle prossime settimane, e allo stesso Governo perché ci ripensi e apra un tavolo a Palazzo Chigi con le organizzazioni sindacali, altrimenti a pagare il conto saranno i lavoratori nei cantieri, in particolare quei lavoratori che, in fondo alla catena dei subappalti, rischieranno tutti i giorni la vita. E questo – conclude Genovesi – senza considerare il rischio che, allungandosi la catena dei subappalti, caporali e criminalità organizzata avranno gioco facile. Le stesse stazioni appaltanti, i Rup, i Direttori dei Lavori, gli ispettori e le forze dell’ordine saranno chiamati ad una serie di controlli assai maggiori di prima. Alla faccia anche di fare presto o di ridurre i contenziosi legali”

