Maddaloni, meccanico di San Felice pestato con mazza da baseball per un debito: 2 arresti

La vittima sarebbe finita in un giro di usura. Al vaglio la posizione di un minore che avrebbe partecipato all’aggressione

MADDALONI – In carcere è finito il 65enne Mario Morgillo, ai domiciliari il nipote 20enne Ciro Romano. La posizione di un altro nipote è al vaglio del Tribunale per i minorenni. E’ l’esito delle indagini che oggi hanno portato i carabinieri di Maddaloni, nel Casertano, all’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare, con le accuse di lesioni personali aggravate, usura e porto di armi ad offendere. Agli indagati è contestata l’aggressione subita lo scorso febbraio dal 36enne meccanico B.C., originario di San Felice a Cancello. La vittima riportò una frattura alla rotula destra e fu sottoposto a intervento d’urgenza dopo essere stata prelevata dalla sua officina e obbligata a salire in auto per essere condotto in un luogo isolato e picchiato a sangue con una mazza da baseball. Secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere, il movente del pestaggio era duplice: il presunto furto di materiale elettrico consumato da Romano presso la ditta dove l’indagato lavorava e un debito di 3000 euro verso Morgillo, con interessi mensili fino al 15% e annui fino al 180%. In due anni, il meccanico sarebbe stato costretto a versare circa 10700 euro solo di interessi senza estinguere il debito iniziale.

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