Lavori al San Paolo, scontro De Laurentiis-de Magistris. “Favori a tuo fratello”. “Diffami”

Il patron azzurro: “Auricchio mi ha detto che gli interventi per le Universiadi saranno a settembre-ottobre. Gli ho risposto ‘Ti ammazzo, c’è la Champions’. Non vorrei fosse per fare un favore a Claudio che organizza concerti”. Il sindaco: “C’è solo un concerto il 7 giugno, e non lo promuove lui. Mi auguro sia un colpo di sole e di ricevere le scuse”

Una guerra fredda in corso da 7 anni, un conflitto a bassa intensità, talvolta pronto a riesplodere, talaltra a inabissarsi nell’interesse della città e del club. Il rapporto de Magistris-De Laurentiis è sempre stato complesso. I due non si amano, hanno personalità forti, ma sono costretti a convivere per ragioni pragmatiche. Ma oggi è uno di quei giorni in cui l’ascia di guerra viene dissotterrata. De Laurentiis accusa il Comune di Napoli di ritardare i lavori allo stadio San Paolo per “fare un favore al fratello del sindaco (Claudio DeMagistris, promoter musicale, ndr) che deve fare i concerti”. Il sindaco non tarda a replicare alle parole “dal chiaro contenuto diffamatorio su cui in questo momento non voglio parlare, perché è materia esclusivamente giudiziaria”.

 

L’ATTACCO DI DE LAURENTIIS – Il fuoco covava sotto la cenere da alcuni giorni. Da quando il patron azzurro  aveva espresso anche al presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, timori per i lavori delle Universiadi all’impianto di Fuorigrotta. E oggi De Laurentiis non si trattiene più, durante la presentazione del ritiro precampionato a Dimaro, nella sede di Castel Volturno. “Mi sono sentito dire – spiega – da Auricchio (capo di gabinetto del Comune di Napoli, ndr) che dobbiamo fare i lavori allo stadio San Paolo a settembre, ottobre. Ma io ti ‘ammazzo’, gli ho detto, vuoi farli quando c’è la Champions e penalizzare il tifoso chiudendo settori?”. Nella sua filippica, il presidente mette nel mirino il braccio destro del sindaco. “Non è vero che il Comune ha i soldi per i lavori dal Credito Sportivo – dice –  perché quel fesso di Auricchio ci ha rinunciato, dicendo ci sono le Universiadi e usa quei soldi. Ma le Universiadi hanno la possibilità di avere procedure accelerate e non vorrei che per fare un favore al fratello del sindaco che deve fare i concerti ora vogliono ritardare i lavori. Perché o tiriamo la corda da stessa parte o facciamo il tiro alla fune e poi vediamo chi casca a terra”.

 

LA RISPOSTA DI DE MAGISTRIS – De Magistris non si fa pregare per rispondere, non appena gli riferiscono dell’attacco. “Spiace – afferma – che ogni volta che De Laurentiis non sappia cosa dire eserciti l’insulto verbale nei nostri confronti. Ora la città di tutto ha bisogno tranne che del rancore. Proprio in queste ore, mentre il presidente esterna, stiamo per portare a casa un risultato storico, un forte finanziamento, grazie al Governo nazionale, alla Regione Campania, alle Universiadi, al Comune, che consentirà di far ritornare lo stadio San paolo nello splendore che merita, completamente ristrutturato con soldi e tempi certi e senza che questo crei nocumento ai tifosi o difficoltà alla squadra”.  “Se qualcuno – aggiunge il sindaco – con le sue condotte ha anche l’obiettivo di non raggiungere questo risultato, altri binari non ne abbiamo e in quel caso si perderà il finanziamento”. Quanto alle insinuazioni sul fratello, precisa: “Vorrei solo sottolineare che i concerti non c’entrano nulla, c’e’ un unico concerto che unisce il popolo napoletano, i tifosi e la città tutta, quello del 7 giugno per Pino Daniele che non incide per nulla sui lavori e come sa anche il presidente non c’entra per nulla mio fratello”. “Noi continueremo nella nostra azione – conclude de Magistris – perché amiamo la città, la squadra, lo stadio San Paolo e non possiamo più vederlo così. Napoli è l’unico comune d’Italia che sta trovando le risorse per ristrutturare lo stadio, non dico che ci saremmo aspettati l’applauso del presidente ma perlomeno che non si mettesse di traverso. Ci auguriamo che sia solo un colpo di sole e che domani leggeremo le sue scuse e che finalmente si possa viaggiare tutti insieme per obiettivi cosi’ importanti”.

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