Inchiesta appalti rifiuti, chiuse le indagini: rischiano il processo De Siano e altri 13

Notificato il decreto agli indagati: sul senatore di Forza Italia pende sempre richiesta di arresti domiciliari

Le accuse vanno dall’associazione a delinquere (caduta per De Siano al Riesame) alla corruzione fino alla turbata libertà degli incanti. La Procura di Napoli ha chiuso le indagini sugli appalti per la gestione dei rifiuti nei comuni di Forio d’Ischia, Lacco Ameno e Monte di Procida. Decreto notificato a 14 persone tra le quali anche il senatore di Forza Italia, Domenico De Siano, per il quale è stata formulata una richiesta di arresto al Senato della Repubblica. Rischia il processo anche Francesco Iannuzzi, ex sindaco di Monte di Procida. Oltre De Siano è finito nel mirino dei pm anche il suo collaboratore Oscar Rumolo che è ancora agli arresti domiciliari dal 15 gennaio, quando scattò l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare. Decreto notificato anche a Vittorio Ciummo, manager di Ego, società del settore rifiuti, e al suo collaboratore Salvatore Antifono, ex consigliere comunale di Torre del Greco. Tra gli indagati Vincenzo Rando, ex responsabile ragioneria del Comune di Forio; Giulia Di Matteo, ex segretario generale del Comune di Monte di Procida ed ex segretario generale del Comune di Lacco Ameno; Carmine Gallo, legale rappresentante del consorzio Cite; Carlo Savoia, dipendente della Cite; l’ex sindaco di Lacco Ameno, Restituta Irace.

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