Incendio a Casavatore nella notte, in fumo deposito di divani

Fiamme si sono levate in cielo, la puzza di bruciato è giunta fino a Fuorigrotta e la zona collinare di Napoli

Un vasto incendio è scoppiato nella tarda serata di ieri nella periferia di Napoli. Ad andare in fumo un capannone deposito di una nota azienda di divani in via Taverna Rossa, a Casavatore.

La puzza del materiale in fiamme si è propagata sulla città fino alla zona di Fuoigrotta e il Vomero.

Sul posto sono intervenuti i pompieri che hanno lavorato per domare l’incendio, le cui fiamme erano visibili anche dalla Circumvallazione esterna.

Per precauzione, gli abitanti degli immobili limitrofi al capannone hanno lasciato temporaneamente le loro case.

 

 

INCENDIO DOMATO INTORNO A MEZZOGIORNO – Le fiamme sono state domate dai vigili del Fuoco intervenuti da vari comandi della provincia, intorno a mezzogiorno. Le fiamme hanno distrutto un edificio industriale, dove c’erano un negozio di cinesi, uno di arredi per la casa e un bar. Sulle cause del rogo indagano i carabinieri di Casavatore.

 

DUE MAXI ROGHI IN 24 ORE, ALLARME DIOSSINA – A meno di 24 ore due roghi di vaste dimensioni hanno colpito due aree alle porte di Napoli. Lunedì era toccato ad un campo rom a Casalnuovo. Qui l’Arpac ha inviato squadre sul posto per il controllo della qualità dell’aria. Secondo i dati resi noti, c’è stato un forte aumento della concentrazioni di inquinanti a partire dalla mezzanotte. In base ai dati misurati da un laboratorio mobile della società Site, che sta svolgendo per Gesac il monitoraggio della qualità dell’aria in via della Maddalena nei pressi dell’Aeroporto di Capodichino, l’andamento delle concentrazioni di NO2 e PM10 conferma quello delle centraline Arpac con un picco di PM10 dalle 22. Tutti i parametri monitorati – si legge sul sito dell’Arpac – sono comunque ampiamente nella norma.

(ph www.periferiamonews.com)

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