Imprenditore ucciso 17 anni fa, 3 arresti: “Pagò con la vita ricorso al Tar contro Angelo Grillo”

Ordinanza cautelare nei confronti di affiliati al clan Belforte. Mandante dell’omicidio di Vincenzo Passarielli sarebbe l’imprenditore vicino alla cosca

CASERTA – E’ la svolta nelle indagini su un omicidio di quasi 18 anni fa. Il 27 gennaio del ’98 fu ammazzato Vincenzo Passarielli, imprenditore casertano leader nel settore pulizie, uscito dal suo ufficio di Caserta nella frazione San Clemente. Oggi dai carabinieri di Caserta sono state eseguite tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di esponenti del clan Belforte di Marcianise, emesse dal gip di Napoli su richiesta della Dda partenopea. Sarebbero gli autori dell’agguato. Presunto mandante, l’imprenditore Angelo Grillo (nella foto), già detenuto al 41 bis. La vittima avrebbe pagato un ricorso al Tar contro l’aggiudicazione a Grillo di un appalto per servizi di pulizia all’Asl Caserta, ottenuto attraverso brogli e i soliti appoggi politici. Passarielli, il cui cognome fu trascritto erroneamente all’anagrafe, era fratello dell’attuale consigliere regionale Luciano Passariello, che in un’intervista a noicaserta.it ricordò la presenza di Grillo ai funerali.

 

LE INDAGINI – Oltre a Grillo, destinatari dell’ordinanza sono anche Gennaro Buonanno, 66 anni, e Antonio Della Ventura, detto “o coniglio”, 51 anni. Sono accusati di omicidio aggravato dal metodo mafioso. Buonanno e Della Ventura, in concorso col capoclan Salvatore Belforte, oggi pentito, e Pasquale Castaldo, ucciso nel 2003 in un agguato a Caivano, avrebbero pianificato e realizzato l’omicidio. Per gli investigatori Grillo avrebbe commissionato ai vertici del clan l’assassinio di Vincenzo Passarielli, suo concorrente. Un atto dettato dalla volontà di imporsi nel settore terziario e aggiudicarsi l’appalto per le pulizie dei presidi ospedalieri dell’Asl Caserta 1.

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