“Fuori luogo” l’iniziativa di de Magistris davanti a Montecitorio

Il primo cittadino di Napoli attaccato duramente dai consiglieri comunali Lebro, Palmieri e Venanzoni

I Consiglieri comunali David Lebro (La Città), Domenico Palmieri (NAPOLI Popolare) e Diego Venanzoni (PD), contro de Magistris e l’iniziativa messa in atto questa mattina presso palazzo Montecitorio. Iniziativa ritenuta dai tre consiglieri “fuori luogo”, perchè considerata strumentale e organizzata da chi non ha veramente a cuore il bene della sua città, di Napoli e del Sud. “Quella di questa mattina – hanno affermato i tre consiglieri – è stata un’iniziativa fuori luogo se si pensa che domani è stato convocato un Consiglio comunale straordinario in cui sarà discusso un documento unitario sull’autonomia differenziata regionale. Solo quel documento, che impegna il Presidente del Consiglio comunale a farsi portavoce in sede Anci delle azioni politiche da intraprendere, può rappresentare la posizione dei cittadini napoletani”. Per i tre consiglieri comunali la battaglia che sta portando avanti in primis il Governatore De Luca contro il federalismo differenziato è sacrosanta… “ma le battaglie politiche si devono svolgere sempre nei canali istituzionali e non inscenando teatrini sotto Montecitorio, senza l’avallo del Consiglio comunale tutto. Il sindaco de Magistris tra l’altro, non crediamo sia un esempio di buona amministrazione e quindi riteniamo sia poco credibile. Basta citare solo le ultime notizie sul disastro di Napoli Servizi e la nuova richiesta istruttoria del Ministero dell’Interno sulla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale. Bisogna ricordare, poi, che il Comune di Napoli è quello che riceve dallo Stato più soldi di tutti: 362 euro pro capite contro i 260 di Roma, i 214 di Palermo, i 146 di Bari, i 45 di Milano. E nonostante questo i cittadini di Napoli hanno le tasse più alte d’Italia e servizi pubblici penosi, per non dire assenti. Il Comune di Napoli, inoltre, ha appena annunciato che l’azienda di trasporti di sua proprietà chiude per fallimento. Poi fondi europei non utilizzati e servizi di manutenzione zero. La difesa del Sud presuppone che ognuno abbia carte in regola sul piano dell’efficienza amministrativa. Cosa che, di certo, nel Comune di Napoli manca da tempo. Con una città allo sfascio e in queste condizioni -concludono- de Magistris farebbe meglio ad occuparsi dei problemi quotidiani dei cittadini partenopei”.

Monica De Santis

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