Forcella, rabbia ai funerali di Maikol Russo. Video lo mostra vendere calzini: “Non era boss”

Il parroco: “Siamo tutti in pericolo, adesso abbiamo paura”

NAPOLI – “Siamo tutti in pericolo e siamo stanchi di dire che una morte innocente ci possa far aprire gli occhi. Ora nei nostri occhi c’è rabbia, dolore e odio per una morte assurda. Adesso noi abbiamo paura”. Funerale carico di tensione a Forcella, per l’estremo saluto a Maikol Russo, ammazzato la sera di San Silvestro. Don Gigi, il parroco della chiesa dell’Annunziata, usa parole venate di timore. “Abbiamo spento le luci di Natale ma non spegneremo quelle del cuore – aggiunge il sacerdote – sangue innocente è stato versato”. Così il quartiere saluta il 27enne ritenuto vittima innocente del fuoco killer, esploso nell’ennesima prova di forza dai gruppi criminali che si fronteggiano. Intanto non si placa la collera degli amici del 27enne ammazzato con una pioggia di proiettili. Nel mirino anche i media che hanno all’inizio ipotizzato un coinvolgimento di Russo nelle faide di camorra. Ieri sono comparse una lenzuola bianche con scritte come “Non si può morire per errore, Maikol nei nostri cuori” e ”Non merita l’etichetta di camorrista, dategli il giusto onore”. I suoi amici hanno anche postato su Facebook un video in cui si vede Maikol Russo vendere calzini. Un modo di evidenziarne la condizione umile, distante dal tenore di vita di un affiliato ai clan.

(Foto/Video Ciro Avagliano/Fb)

 

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