Estorsioni e riciclaggio dei Casalesi, 11 arresti: 6 funzionari di banca indagati nel Casertano

Nell’indagine un’articolazione della cosca riconducibile a Michele Zagaria. I dipendenti degli istituti accusati di aprire conti correnti e linee di credito a persone riconducibili al clan, pur sapendo con chi stavano facendo affari

Operazione dei Carabinieri del Ros che, in provincia di Caserta, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della Dda di Napoli, nei confronti di 11 persone, ritenute responsabili di associazione mafiosa, estorsione, gestione illecita del gioco d’azzardo on line e raccolta illegale di scommesse su eventi sportivi. Le attività investigative del Ros, condotte nei confronti di un’articolazione del clan dei Casalesi riconducibile a Michele Zagaria, hanno accertato la gestione monopolistica, da parte del sodalizio, di sale giochi, centri scommesse e internet point in alcuni comuni del Casertano, nonché l’imposizione e la distribuzione esclusiva di slot machine illecitamente modificate.  Sono state inoltre documentate numerose estorsioni in danno di imprese e attività commerciali e modalità di riciclaggio dei proventi attuate con il concorso di funzionari di banca compiacenti in favore di prestanome del sodalizio. L’operazione è condotta dai Carabinieri del Ros di Napoli, Distaccamento di Caserta.

 

RICICLAGGIO: INDAGATI 6 IMPIEGATI E FUNZIONARI DI BANCA – L’indagine effettuata dai carabinieri del Ros, denominata Zenit, ha approfondito i canali di riciclaggio del clan Zagaria. Sotto accusa sono finiti ,gli addetti di alcune filiali bancarie di comuni del Casertano, a cui si contesta di essere stati pronti ad aprire conti correnti e linee di credito a persone riconducibili al clan, pur sapendo con chi stavano facendo affari. Un avviso di conclusione indagini è stato notificato a 6 tra funzionari e impiegati di vari istituti di credito indagati perché, secondo gli investigatori, avrebbero riciclato centinaia di migliaia di euro provenienti dalle attività illecite della cosca. Sono Umberto Buonocore, Mario Buonocore, Maurizio Costarella, Monica Pacini, Giuseppe Santoro, Adriano Meani. Le banche di cui sono dipendenti però non risultano coinvolte. Assieme ai bancari, altre 10 persone sono state raggiunte dalla comunicazione giudiziaria, con accuse che vanno dal concorso esterno in associazione mafiosa al riciclaggio e alla intestazione fittizia di beni con l’aggravante mafiosa. Le ordinanze in carcere sono state invece emesse per i luogotenenti di Zagaria, quasi tutti già detenuti. Nell’operazione sequestrati beni mobili e immobili per 4 milioni di euro.

 

 

GLI ARRESTATI

1. BAMUNDO Angelo nato a San Marcellino 1.10.1962

2. BIANCO Carlo nato a Villaricca (NA) il 25.04.1984
DETENUTO (S. Maria C.V.)
3. CICCARELLI Ulderico nato a San Cipriano d’Aversa 5.06.1976
DETENUTO (Secondigliano)
4. FONTANA Michele nato a San Cipriano d’Aversa 23.11.1970
DETENUTO (L’Aquila)
5. FONTANA Michele nato a San Cipriano d’Aversa 14.05.1971
DETENUTO (Melfi)
6. GAROFALO Giovanni, nato ad Aversa (CE) il 9.12.1973
DETENUTO (Milano Opera)

7. GAROFALO Giuseppe, nato a San Cipriano d’Aversa (CE) il 14.03.1972
DETENUTO (Lecce)
8. NATALE Paolo nato a Santa Maria C.V. 20.11.1981
residente a Cancello ed Arnone (CE)

9. PERNA Francesco nato a Caserta 11.01.1975
DETENUTO (Melfi)

10. TIROZZI Tommaso, nato ad Aversa l’ 11.08.1978
DETENUTO (S. Maria C.V.)
11. ZARA Armando nato a San Cipriano d’Aversa 13.04.1970
residente a Casapesenna (CE)
ARRESTI DOMICILIARI

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