Emergency apre a Napoli lo store natalizio con i prodotti dei paesi in cui opera

Il punto vendita, in via Santa Brigida, sarà aperto fino al 24 dicembre: ciascun dono acquistato, infatti, andrà a sostenere le iniziative del Programma Italia

 

NAPOLI – Più di cento metri quadrati nel salotto della città, accanto all’ingresso della Galleria Umberto I e a pochi passi da via Toledo, strada dello shopping natalizio per eccellenza. Così Emergency rinnova a Napoli la sua ”sfida solidale” con l’inaugurazione oggi, in via Santa Brigida 65, del suo Spazio Natale fino al 24 dicembre. In una nota si sottolinea: ”Per il secondo anno consecutivo anche il capoluogo campano ha il suo punto vendita natalizio. Allestito in tempi record grazie al lavoro infaticabile dei trenta volontari del gruppo Napoli, resterà aperto fino alla vigilia di Natale dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 16 alle 20,30 (il sabato e la domenica orario continuato)”. In vetrina teli colorati dalla Sierra Leone, le pashmine decorate a mano in Nepal e in Afghanistan, ricami, tessuti batik e oggetti in legno che vengono dai Paesi dove lavora Emergency. Inoltre, articoli donati da aziende italiane come cosmetici, saponi naturali, giocattoli, oggetti di design, prodotti agroalimentari biologici e gadget “etici” con il logo della “E” rossa. ”In tempi di frenesia consumistica, un’occasione per ‘donare responsabilmente”’ dicono a Emergency che propone ai napoletani un’alternativa solidale. Ciascun dono acquistato, infatti, andrà a sostenere le iniziative del Programma Italia. ”Acquistando qui si fa un regalo alla persona cara e alle persone aiutate da Emergency, ma soprattutto si fa un dono a se stessi, che è la cosa più importante” osserva Peppino Fiordelisi, che coordina in Campania le attività dell’associazione. ”Stavolta lo abbiamo chiamato Spazio Natale perché questo vuole essere anche un luogo nel quale ci si può incontrare scambiare idee, far conoscere le nostre attività” aggiunge Fabio Vallante, dell’ambulatorio Ponticelli, raccontando un’importante esperienza avviate di assistenza alle fasce deboli. ”Da noi vengono non solo extracomunitari, ma anche tanti italiani. Anche a  Castel Volturno, dove fino a qualche mese fa avevamo un Polibus itinerante, adesso abbiamo un ambulatorio fisso. Non vogliamo certo sostituire il Servizio sanitario – spiega – ma tentiamo di offrire un’altra idea di sanità, dove i luoghi e gli operatori siano accoglienti, tendendo una mano a quanti non possono avere accesso alle cure mediche, che sono un diritto di tutti” L’obiettivo è doppiare il buon risultato dell’anno scorso, quando il punto vendita del Binario Calmo, nei pressi della Stazione Centrale, raccolse 40mila euro.

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