Segnalazioni di rincari su acciaio, bitume e logistica. Antonio Savarese: necessario un intervento per evitare che le imprese paghino da sole gli effetti della crisi
Cresce la preoccupazione tra le imprese edili del territorio napoletano per il rapido aumento dei prezzi dei materiali da costruzione. Negli ultimi giorni numerose aziende hanno segnalato rincari significativi che stanno incidendo direttamente sui costi dei cantieri e sulla sostenibilità delle attività in corso.
A richiamare l’attenzione sul fenomeno è il presidente dell’Acen, Antonio Savarese, che evidenzia come le prime segnalazioni siano arrivate già dalla scorsa settimana e si siano intensificate nelle ultime ore.
«Già dalla scorsa settimana, e con maggiore frequenza negli ultimi giorni, stiamo ricevendo segnalazioni dalle nostre imprese su rincari dei materiali da costruzione. Non si tratta soltanto di prodotti legati alla filiera petrolchimica, come il bitume, ma anche di materiali come l’acciaio, a cui si aggiunge l’aumento dei costi di trasporto», afferma Antonio Savarese.
Secondo il presidente dell’associazione dei costruttori napoletani, il quadro internazionale sta già producendo effetti concreti sull’intero comparto delle costruzioni, con ricadute che rischiano di rallentare i cantieri.
«Le tensioni geopolitiche stanno generando conseguenze rilevanti sui prezzi delle materie prime e l’intera filiera dell’edilizia ne sta risentendo. Si tratta di una fase particolarmente delicata, soprattutto in un territorio come quello napoletano dove le imprese sono fortemente impegnate nel portare avanti i lavori previsti dal Pnrr rispettando tempi molto stringenti», sottolinea Antonio Savarese.
L’Acen avverte che senza interventi tempestivi le imprese potrebbero trovarsi a dover assorbire da sole l’impatto dei rincari, con possibili ripercussioni sulla stabilità del sistema produttivo locale.
«È necessario intervenire rapidamente per evitare che le aziende si trovino a sostenere da sole gli effetti della crisi internazionale», aggiunge il presidente.
Per questo l’associazione chiede l’adozione di strumenti mirati per contenere le ricadute economiche legate all’aumento dei materiali.
«Auspichiamo l’introduzione di un meccanismo capace di sterilizzare l’incremento del gettito fiscale generato dall’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione, sia quelli direttamente sia quelli indirettamente colpiti dalla crisi in atto», conclude Antonio Savarese.
Red
