Droga: bloccata una banda che operava tra Salerno, Napoli

24 mila richieste tra crack, cocaina e hashish in due mesi, un giro d’affari stimato di 6 mila euro al giorno. 21 le persone arrestate

Una maxi operazione antidroga è stata conclusa questa mattina dai Carabinieri che hanno effettuato 15 arresti in flagranza di reato, 21 in totale le ordinanze eseguite nell’ambito dell’indagine partita nel 2017 dall’osservazione di un gruppo operante a Montecorvino Rovella, in provincia di Salerno. Marano di Napoli, Salerno, Montecorvino Pugliano, Calvanico, e Bellizzi, le città coinvolte nell’operazione dei militari del Comando Provinciale di Salerno, con il supporto del Nucleo Cinofili di Sarno, che hanno eseguito le ordinanze emesse dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti delle persone gravemente indiziate, a vario titolo, di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”. L’indagine ha permesso di ricostruire l’esistenza di una fitta rete associativa che coinvolgeva diverse persone dedite allo spaccio di cocaina, crack, eroina e hashish, operativa nella città di Salerno e nei comuni della Piana del Sele, con frequenti rifornimenti che avvenivano mediante corrieri provenienti direttamente dall’hinterland napoletano. A tenere le fila di tutto erano tre organizzazioni operanti tra Salerno, Pontecagnano Faiano e Bellizzi, ma con un’organizzazione imprenditoriale con turni di lavoro, stipendi e utenze telefoniche dedicate. 24 mila richieste tra crack, cocaina e hashish in due mesi, un giro d’affari stimato di 6 mila euro al giorno e pusher che venivano pagati ogni settimana con un vero stipendio di circa 800 euro. Nel corso delle indagini è emersa l’esistenza di un’organizzazione specificamente finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti in maniera duratura nel tempo. Gli indagati utilizzavano un’utenza telefonica dedicata in via esclusiva allo spaccio, trasferita da uno spacciatore all’altro al termine di ogni turno, sulla quale ricevevano le chiamate dei tossicodipendenti. Erano tre i turni giornalieri prestabiliti per l’attività di spaccio in luoghi abituali noti ai clienti. Gli utilizzatori erano non solo tossicodipendenti dei territori vicini alle organizzazioni ma anche persone che provenivano dall’intera provincia, e dall’Irpinia e dalla Basilicata. Nel corso dell’attività investigativa sono stati sequestrati 2 kg di sostanza stupefacente e 50.000 euro in contanti. Tre le organizzazioni fermate: per la procura avevano messo su un vero e proprio call center per la vendita della droga.

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