De Nigris: “Non ho subito pressioni per le dimissioni dalle Terme di Agnano”

La presidente uscente spiega la sua decisione: “Cambio fisiologico e sfiducia negli imprenditori per il rilancio”. Il sindaco ha già firmato per la nomina di Roberto Porciello

NAPOLI – Si è dimessa la presidente delle Terme di Agnano Marinella De Nigris. Al suo posto va il manager Roberto Porciello, per cui è già stata firmata dal sindaco la delibera per la nomina. Il cambio al vertice della struttura flegrea è stato appreso nel tardo pomeriggio nel corso di una riunione fra gli assessori comunali al Lavoro Enrico Panini e al Bilancio Salvatore Palma, i rappresentanti sindacali, la presidente dimissionaria e le altre cariche delle Terme.

“Le mie dimissioni sono state concordate con il sindaco, sono fisiologiche dopo un lungo periodo di tempo alla guida delle Terme di Agnano – sono queste, in serata, raggiunta al telefono le prime parole di Marinella de Nigris, presidente dimissionario della struttura di cura. “Ho dedicato tanto tempo al suo rilancio -prosegue – ma in me è svanita la convinzione che possano esserci imprenditori pronti a investire per la ripresa di questa perla della città. Ho visto molto distacco e indifferenza da parte dei tanti privati che sono venuti a visitare la zona termale e quella alberghiera: tutti giunti qui con un interesse che non ha avuto seguito”.

Dunque, stando alle parole della presidente uscente, come dice una canzone di Cocciante “era già tutto previsto”? Nessun complotto o retroscena? Nessuna insistenza a mollare per far posto a qualcuno più amico di lei? “Non ho subito pressioni – ci tiene a precisare Marinella de Nigris – e appena accetterà la nomina incontrerò il mio successore che spero possa portare avanti il lavoro che ho svolto con impegno e passione”.

Intanto all’ordine del giorno c’era il credito che le Terme vantano nei confronti della amministrazione cittadina, circa duecentomila euro, frutto fra l’altro della ospitalità data alle famiglie sgomberate di via Belvedere, l’ultima andata via dall’albergo soltanto il cinque ottobre scorso. Nel corso della discussione, il Comune ha assicurato che provvederà ad una transazione, la cui cifra è da definire, con cui i circa sessanta lavoratori rimasti a servizio potranno ottenere gli stipendi arretrati di settembre e ottobre. Resta da definire la questione della cessione delle attività di gestione dell’intero complesso mediante un contratto di affitto della durata di trenta anni. Sul sito, infatti, è nuovamente comparso il bando per l’assegnazione con scadenza 25 novembre. Fra i punti oggetti del contratto – oltre il fitto della azienda, spicca al punto 10 che “Nell’aggiudicazione è compreso anche il diritto di prelazione sull’acquisto del capitale sociale, che sarà separatamente alienato dal Comune di Napoli, socio unico della società Terme di Agnano, mediante procedura ad evidenza pubblica”. Il prezzo e la relativa offerta consiste di due voci: la prima, relativa al canone annuo di locazione, che non dovrà essere inferiore a trecentomila euro oltre IVA, moltiplicato per dieci anni; la seconda, riferita all’importo totale degli investimenti, comunque non inferiori ai dieci milioni contenuto nel Piano industriale degli investimenti, che andrà asseverato da un istituto di credito, entro la data di stipula del contratto,che il concorrente s’impegna ad eseguire in base ad un cronoprogramma nel primo decennio. Decisioni che, a questo punto pare chiaro, spetteranno al nuovo presidente.

Barbara Tafuri

(foto Fb/Marinella De Nigris)

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