De Magistris: “Voglio dialogare con Renzi ma non sarò mai il suo signor sì”

Il sindaco di Napoli: “Cerchiamo il rapporto con altre città italiane ma anche europee, cerchiamo connessioni con reti, movimenti e associazioni, con comitati che difendono e lottano per la difesa dei beni comuni e contro l’espropriazione della democrazia”

“Io credo sia la cosa più minimale che il Presidente del Consiglio e il Sindaco di una grande città si incontrino, perché ci sono da discutere di tanti problemi, da Bagnoli ai tanti progetti. Se qualcuno pensa che il dialogo ci debba essere solo se si dice “signor sì”, o se c’è pensiero unico e quindi l’obbedienza al padrone allora questa è un’altra cosa che non ci appartiene”. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris intervistato oggi da un quotidiano pugliese lancia un messaggio preciso al capo del governo Matteo Renzi: pronto al dialogo ma nel pieno rispetto delle funzioni e ruoli istituzionali. Stasera a Scalea il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris parteciperà alla presentazione di “Voci sulla Città”, un libro ispirato alla sua esperienza di governo nel capoluogo campano. Il libro è firmato da quindici autori autorevoli tra cui Maurizio De Giovanni, Sandro Ruotolo, padre Alex Zanotelli e lo stesso de Magistris. Gli artisti Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini , Silvia Siravo e Umberto Zito leggeranno alcuni brani. “Napoli è una città libertaria, che ha un progetto politico, che ha l’umiltà di pensare che le altre istituzioni sono assolutamente indispensabili per il progresso di una comunità, ma non ci facciamo mettere i piedi in testa da nessuno, né il guinzaglio, né tanto meno ricattare” – ha aggiunto il primo cittadino partenopeo. Un sindaco determinato nel costruire una rete di associazioni, movimenti, città ribelli, organizzazioni sociali di base, un movimento popolare di liberazione. Un progetto politico che potrebbe varcare i confini di Napoli.

 

 

“Noi abbiamo realizzato un associazione culturale, DemA. Democrazia Autonomia in cui crediamo molto – ha puntualizzato de Magistris – Un’ associazione importante perché da lì è nata tutta la programmazione culturale, strategica e quindi un agorà dove le persone si sono incontrate ed hanno ragionato insieme. E’ Chiaro che ciò che accade a Napoli può rappresentare un qualcosa da mettere in connessione con tutto ciò che accade in altri luoghi – ha sottolineato il sindaco – Noi cerchiamo molto il rapporto con altre città italiane ma anche europee, cerchiamo connessioni con reti, movimenti e associazioni, con comitati che difendono e lottano per la difesa dei beni comuni e contro l’espropriazione della democrazia, le sopraffazioni e il saccheggio della natura e dei beni paesaggistici e monumentali”. Dunque, sarebbe in costruzione una sorta di ‘terzo polo politico avanzato’ che avrebbe l’ambizione di andare oltre il centro sinistra, capace di dialogare con i settori più progressisti del Movimento 5 Stelle per attuare un programma alternativo alle politiche antipopolari e liberiste del governo Renzi-Alfano, cancellare ingiustizie e disuguaglianze, riconquistare i diritti individuali e collettivi con la speranza di costruire un nuovo modello di società.

Ciro Crescentini

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest