Crollo a Torre Annunziata, una bufala i lavori per il B&B: “Rispettare il dolore delle famiglie”

Parla l’amministratore della palazzina crollata: “Le abitazioni sono state acquistate con atto di compravendita tra privati nel mese di Aprile dell’anno 2016, non esiste alcuna società immobiliare finalizzata alla creazione di strutture alberghiere o B&B; erano in corso lavori di ristrutturazione privata all’interno dei singoli appartamenti del piano primo regolarmente denunciati alle Autorità competenti e del secondo piano in fase di iniziazione”

Non esisteva il progetto di un B&B, per di più con le ombre della camorra, nella palazzina crollata a Torre Annunziata, come ipotizza il quotidiano Il Mattino. A prendere posizione l’avvocato Roberto Cuomo, amministratore dell’edificio di via Rampa Nunziate. “Le abitazioni sono state acquistate con atto di compravendita tra privati nel mese di Aprile dell’anno 2016 – afferma il professionista in una nota -; non esiste alcuna società immobiliare finalizzata alla creazione di strutture alberghiere o B&B; erano in corso lavori di ristrutturazione privata all’interno dei singoli appartamenti del piano primo regolarmente denunciati alle Autorità competenti e del secondo piano in fase di iniziazione”.  “L’immane tragedia consumatasi con la perdita di vite umane – scrive Cuomo  – ha determinato nelle 48 ore successive al terribile evento, l’impegno incessante, in una condizione di profondo dolore e sgomento, nel dare il proprio contributo a tutte le autorità pubbliche tempestivamente intervenute. Tuttavia, appare doveroso, alla luce delle varie notizie sugli organi di stampa, spesso infondate, sicuramente diverse e contraddittorie tra loro”, fornire precisazioni. Cuomo aggiunge: “Distrutti e colpiti nell’animo da quanto accaduto, nel rispetto del dolore delle famiglie che hanno subito definitive ed irreparabili perdite, invitiamo tutti gli organi di stampa e non, al rispetto incondizionato della vita umana, evitando di diffondere notizie non veritiere, profondendo invece insieme il proprio impegno e le proprie energie nella collaborazione con le autorità inquirenti preposte, per la ricerca della verità. Qualsiasi ulteriore comunicazione, informazione, notizia, priva di adeguati riscontri ufficiali, sarà oggetto di valutazione per eventuali azioni legali a tutela di tutti gli interessati”.

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