Covid, il governo aumenta le restrizioni ma non investe sulla cura della malattia

L’esecutivo orientato ad estendere il lasciapassare a tutti i lavoratori

Il Super green pass diventa necessario per utilizzare i mezzi di trasporto pubblico locale e regionale. Il green pass rafforzato, rilasciato a vaccinati e guariti – verrà esteso anche ad alberghi e ristoranti all’aperto.

Cambiano le regole sulla quarantena covid, eliminata per chi è vaccinato con 3 dosi, successiva al contatto con un positivo. Lo prevede il nuovo decreto varato dal Consiglio dei ministri, in vigore dal 10 gennaio. Alla prossima riunione del Cdm, che potrebbe tenersi già nei primi giorni di gennaio, il Consiglio dei Ministri potrebbe adottare ulteriori misure.

Dunque, il governo insiste per l’utilizzo del  pass e del superpass, che sono in realtà probabilmente tra i maggiori veicoli di diffusione del contagio ed estende l’obbligo di sottoporsi a vaccini. Addirittura valuta l’estensione del Superpass a tutti i lavoratori pubblici e privati

Provvedimenti che non frenano in alcun modo la circolazione del virus e che per molte persone hanno benefici discutibili e rischi indefiniti, ignorando i guariti e i benefici che la loro situazione porta alla collettività, negando le cure che pure stanno contribuendo silenziosamente alla riduzione della gravità del covid.

Introdotte ulteriori restrizioni per una variante che ha l’unico torto di “bucare” i vaccini ma che pare clinicamente meno aggressiva delle altre. Infatti altri paesi stanno valutando se sia davvero il caso di frenarla.

Il governo, invece, continua a non intervenire strutturalmente sui servizi ospedalieri evitando di riportare i posti letto e gli organici a un livello decente, come pure continua a non attivare iniziative per  formare i medici del territorio per curare la malattia. Il governo si preoccupa di spendere risorse economiche solo per acquistare vaccini, utilizzando precari e volontari per la somministrazione.

I provvedimenti approvati dal Governo

Via la quarantena covid dopo un contatto con positivi per i soggetti vaccinati con 3 dosi o con seconda dose entro 4 mesi. Quarantena a 5 giorni e obbligo di tampone, invece, per chi – vaccinato da oltre 4 mesi con la seconda dose – entri in contatto con un positivo.

In particolare, fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso, questi soggetti sono obbligati a indossare le mascherine Ffp2 e a fare -solo qualora sintomatici- un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultimo contatto con il positivo.

Infine, il decreto prevede che la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza avvenga dopo il risultato negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati. In quest’ultimo caso, la trasmissione all’Asl del referto, anche con modalità elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza.

Per i non vaccinati la quarantena rimane di 10 giorni, più il tampone, o di 14 giorni senza tampone.

Super green pass necessario per utilizzare i mezzi di trasporto pubblico locale e regionale. Dal 10 gennaio il certificato verde rafforzato sarà esteso anche per alberghi e ristoranti all’aperto. Fino alla cessazione dello stato di emergenza, riferiscono fonti governative, si amplia l’uso ad un serie di altre attività: alberghi e strutture ricettive; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; sagre e fiere; centri congressi; servizi di ristorazione all’aperto; impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici; piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto. Il Super green pass verrà applicato anche a centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto.

Nessuna decisione per ora sull’estensione del Super green pass al lavoro. Dubbi sono stati espressi da Lega e M5S. “Ne discuteremo in un prossimo Cdm”, ha il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.

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