Coronavirus, De Luca: “ipotizzo blocco di tutte le attività tranne supermercati e farmacie”

Ordinanza per sospendere cibo da asporto. L’esponente di Palazzo Santa Lucia annuncia un piano B

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca ipotizza la chiusura di tutte le attività commerciali tranne quelli indispensabili, in primis farmacia e supermercati. “Credo – ha detto De Luca a Radio Crc- che la Lombardia e il Veneto facciano bene a fare quella richiesta: meglio interrompere tutte le attività economiche. Il sindaco di Bergamo dice ‘facciamo come se fossimo a ferragosto’. Non chiudiamo i centri di riabilitazione – ha aggiunto De Luca – ma tutte le visite rinviabili si rimandino. I B&B? Possono restare aperti se hanno una sala per la colazione abbastanza grande per rispettare la distanza tra i clienti”. Pronta l’ordinanza per bloccare il cibo da asporto. “Io dico di no al cibo da asporto, nonostante il Governo abbia detto sì, e lancerò l’ordinanza questa mattina. Mai come in questo momento, le mezze misure non servono: bisogna prender misure rigorose. Se non siamo rigorosi oggi, rischiamo di trascinarci questo problema per mesi e mesi, avendo una crisi economica drammatica“ – ha sottolineato il presidente della Regione Campania. De Luca ricorda che per 15 giorni si è fatto un lavoro di prevenzione e che “l’unica possibilità per evitare l’espansione di contagio è quello di ridurre al minimo i contati personali, facendo un sacrificio per le prime due settimane“. “Se questo tentativo riesce, – ha evidenziato De Luca – noi freniamo il contagio, se invece non riesce, ci troveremo di fronte ad una situazione drastica, perché non ci sarebbero i posti letto per tutti i pazienti“. Il governatore ha anche stimolato le forze dell’ordine a controllare il rispetto delle nuove regole: “Se facciamo le ordinanze e poi non ci sono i controlli il sistema non funziona, per questo faccio appello alle forze dell’ordine e alla polizia municipale perché siano attivi. Non si può tollerare chi abbassa a metà la saracinesca per continuare a fare un po’ di attività. Se alle 18 chiudono le attività commerciali, bisogna controllare. Chi non si attiene alle ordinanze, compie un reato penale, perchè la diffusione di epidemia è un reato penale grave ” – ha concluso De Luca. Scelte sacrosante dettate dall’emergenza sanitaria. Urgono, però, iniziative adeguate per gestire l’emergenza sociale, garantire il reddito a migliaia di lavoratori e di lavoratrici e la salvaguardia del sistema delle piccole aziende per prevenire pesanti tensioni con inevitabili ripercussioni per l’ordine pubblico.

PRONTO UN PIANO BStiamo lavorando anche al piano B, nel caso ci fosse un’esplosione del contagio. Lavoriamo per raddoppiare i posti letto in terapia intensiva. Oggi abbiamo 320 posti ma abbiamo intenzione di aggiungerne altri 590″ – ha puntualizzato il presidente della Regione Campania – Ho chiesto alle Asl di ragionare su un contagio venti volte maggiore di oggi, dobbiamo pensare alla situazione più grave che può capitare, lavoriamo sulla situazione della Lombardia. Quindi c’è bisogno di 1600 unità di nuovo personale tra medici, infermieri, collaboratori tecnici, e poi servono letti attrezzati e le macchine che servono per la terapia intensiva. Il governo sta facendo un acquisto di 2 mila ventilatori a livello nazionale, noi intanto cerchiamo di acquistare tutto quello che possiamo in maniera diretta, abbiamo già acquistato una cinquantina di strutture di ventilazione e ossigeno, poi attendiamo le forniture nazionali – ha concluso De Luca – Vorrei avere 500-590 posti letto nell’arco di una settimana, non immaginiamo di usarli tutti ma preferisco essere prudente piuttosto che scontare situazioni drammatiche”

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