Consiglio regionale, respinta mozione di sfiducia contro De Luca

Il governatore nel mirino per le dichiarazioni della campagna referendaria sul clientelismo e la gaffe su Rosy Bindi. La sua replica alle opposizioni: “La Regione Campania dovrebbe essere gettata nell’ingovernabilità e nella paralisi istituzionale per una battuta goliardica? Ma non vi vergognate?”

Respinta. Il consiglio regionale della Campania ha bocciato la mozione di sfiducia al governatore Vincenzo De Luca presentata dal centrodestra con il capo dell’opposizione Stefano Caldoro. I voti contrari sono stati 32, quelli a favore 17. De Luca era finito nel mirino per le dichiarazioni della campagna referendaria sul clientelismo e la gaffe su Rosy Bindi “da uccidere”. “La Regione Campania dovrebbe essere gettata nell’ingovernabilità e nella paralisi istituzionale per una battuta goliardica? Ma non vi vergognate? – dichiara il governatore in aula – La motivazione della mozione è che c’era il dubbio di voto di scambio. Non ho sentito le registrazioni, ricordo cosa ho detto in una riunione di amministratori. Siamo un paese in cui si accetta e si digerisce tutto, anche lo stragismo, ma non si perdona una battuta. Le riunioni per il referendum non sono il massimo del divertimento e, per alleggerire la situazione, ho fatto una battuta goliardica. Il diretto interessato (Franco Alfieri, sindaco di Agropoli, ndr) non è neanche proprietario di yacht. Mi vergognerei, fossi in voi, a presentare una mozione di sfiducia per questo”. “Se si vuole fare un dibattito politico lo si fa, ma – aggiunge De Luca – la mozione di sfiducia è un’altra cosa. Chiedo quindi ai gruppi di maggioranza di fare tesoro di questo atteggiamento dell’opposizione e di valutare una nuova modalità: voto di fiducia sempre”.

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