Sigilli a beni mobili e immobili di Michele Santonastaso

NAPOLI – Due volte arrestato, due volte condannato in primo grado, per associazione camorristica e per le minacce allo scritto Roberto Saviano, la gioranlista Rosaria Capacchione e i magistrati Raffaele Cantone e Federico Cafiero de Raho. Adesso è l’ora dei sigilli per Michele Santonastaso, legale del boss Bidognetti. Beni mobili e immobili per 8 milioni di euro sono stati confiscati dai Carabinieri di Caserta e dagli agenti della Dia di Napoli al 54enne avvocato. A Santonastaso la Polizia di Stato ha anche notificato una misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel comune di residenza della durata di 4 anni. Santonastato è stato arrestato nel settembre del 2010 e nel gennaio del 2011, accusato di una serie di reati finalizzati ad agevolare la fazione Bidognetti del clan dei Casalesi, il clan Cimmino e il clan La Torre. Secondo gli inquirenti trasmetteva i messaggi del boss casalese Cicciotto ‘e mezanotte dal carcere agli affiliati.  La Dia gli ha confiscato quote societarie, autorimesse, ville, terreni, autovetture e 26 rapporti finanziari. I Carabinieri gli hanno invece sequestrato un locale ad uso studio a Napoli e confiscato depositi e numerosi appartamenti a Caserta

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