Condannato a morte dai fondamentalisti, Napoli chiede la libertà per Mohamed M’kheitir

Il 29enne della Mauritania accusato di aver offeso il profeta Maometto in un articolo: è cittadino onorario grazie ad un provvedimento assunto dal sindaco Luigi de Magistris. Domani presso l’Aula Consiliare del Comune di Napoli, in via Verdi, è stata organizzata un’assemblea di solidarietà

Napoli chiede la libertà per Mohamed M’kheitir, ingegnere di 29 anni condannato a morte in Mauritania accusato di aver offeso il profeta Maometto in un articolo. Grazie ad un provvedimento assunto dal sindaco Luigi de Magistris, l’ingegnere M’kheitir è diventato cittadino onorario della nostra Città. Domani, giovedì 22 dicembre 2016, ore 17 presso l’Aula Consiliare del Comune di Napoli, in via Verdi, è stata organizzata un’assemblea di solidarietà. L’iniziativa è stata promossa dall’Osservatorio internazionale per i Diritti presieduto da Nicola Quatrano. Intervengono: Alessandro Fucito, presidente del consiglio comunale di Napoli; Abdallah Cozzolino per la federazione islamica della Campania e l’Associazione culturale islamica Zayd Ibn Thabit; Ceikn Ahmed Nagi, giornalista e blogger mauritano; Domenico Ciruzzi avvocato. Ieri la Corte Suprema mauritana doveva riesaminare il caso ma ha rinviato la decisione probabilmente a causa delle manifestazioni che si sono svolte a Nouakchott promosse dai fondamentalisti che chiedevano l’esecuzione del condannato. La polizia ha disperso le manifestazioni. Il video mostra alcune immagini. La tutela di M’kheitir è una missione per la Libertà e contro la pena di morte.

Ciro Crescentini

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